Mantova Quindici espulsioni nella prima metà di settembre, cinque delle quali eseguite attraverso l’accompagnamento alla frontiera aerea e il rimpatrio coatto nei Paesi d’origine. È il bilancio dell’attività condotta dall’ufficio immigrazione della questura di Mantova nell’ambito dei controlli sulla regolarità dei soggiorni, con particolare attenzione alle posizioni legate al lavoro stagionale. Il dato più significativo si è registrato nella giornata del 15 settembre, quando sono stati emessi sette provvedimenti di espulsione nei confronti di altrettanti cittadini indiani, tutti ex lavoratori stagionali. I sette si erano infatti trattenuti sul territorio in posizione irregolare dopo la conclusione del periodo di lavoro. I provvedimenti, disposti dal prefetto Roberto Bolognesi, sono arrivati al termine di un’attività di analisi e verifica delle singole posizioni, che ha impegnato il personale dell’ufficio immigrazione nell’esame della documentazione, nell’istruttoria delle pratiche e nella gestione dei procedimenti. L’attività rientra nel più ampio quadro dei servizi di contrasto all’immigrazione irregolare, svolti dalla questura virgiliana in linea con le direttive del dipartimento della pubblica sicurezza. Particolare attenzione viene rivolta ai titoli di soggiorno collegati al lavoro stagionale, attraverso verifiche finalizzate ad accertare la permanenza dei requisiti previsti dalla normativa. Delle 15 espulsioni eseguite nella prima metà del mese, cinque hanno comportato l’accompagnamento immediato alla frontiera aerea e il successivo rimpatrio nei Paesi d’origine. Tra questi provvedimenti figura anche quello relativo a un cittadino marocchino che nelle ultime settimane si era reso protagonista di condotte ritenute censurabili e che avevano destato preoccupazione nella cittadinanza. Il caso si inserisce nell’attività di esecuzione dei provvedimenti di espulsione adottati nell’ambito dei controlli sul territorio provinciale. proseguirà anche nelle prossime settimane. Come disposto dal questore Guglielmo Toscano, saranno effettuati ulteriori controlli mirati sulle posizioni dei cittadini stranieri, con l’obiettivo di verificare la regolarità dei titoli di soggiorno e intervenire nei casi previsti dalla normativa.


































