MILANO Dal 12 al 18 ottobre Milano ha ospitato il Premier Padel 2026, uno degli appuntamenti più prestigiosi del circuito internazionale. Tra le professionalità presenti anche Thais Ballesini, referente del padel del Tennis Club Mantova, protagonista di un’esperienza ricca di emozioni, incontri e opportunità di crescita. «Ci sono esperienze che vivi con gli occhi e altre che ti entrano dritte nel cuore. Questa, per me, è stata entrambe le cose», racconta Ballesini, che ha vissuto da vicino l’atmosfera di una manifestazione di altissimo livello, tornando a casa con nuovi stimoli e il desiderio di contribuire allo sviluppo del padel mantovano. Tra i momenti più significativi, l’incontro con Tiziana Pikler, delegato del Coni Mantova, e quello con Davide Adami, già conosciuto durante il Festival del Libro e della Cultura Sportiva del 2025. Occasioni che confermano come lo sport sappia creare relazioni durature e condividere valori importanti, soprattutto per i giovani e il territorio. L’emozione più grande è stata però incontrare Federico Chingotto, tra i protagonisti del padel mondiale. «È un campione immenso, ma ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il suo sorriso. Semplice e spontaneo, capace di ricordarti che dietro ogni grande atleta c’è prima di tutto una persona», sottolinea. Pikler ha evidenziato il valore delle professionalità mantovane impegnate nei grandi eventi: «È sempre bello trovare risorse del nostro territorio selezionate per appuntamenti così prestigiosi. Anche queste occasioni rappresentano una grande palestra di vita». Soddisfazione anche al Tennis Club Mantova, presieduto da Paolo Bistaffa. Il coordinatore del padel Stefano Baraldi sottolinea l’importanza dell’esperienza: «Vedere una persona del nostro staff prendere parte a un evento così importante mi rende davvero orgoglioso». Il club continua a investire nella qualità delle persone e nella promozione dei valori sportivi, dall’inclusione al rispetto. Per Ballesini, il ritorno a Mantova significa trasformare le emozioni in nuove motivazioni. «Torno da Milano con il cuore pieno di gratitudine e la testa piena di idee. Ho una voglia ancora più grande di fare qualcosa di bello per il padel e per la mia Mantova». Un’esperienza che va oltre il ricordo di un grande evento e diventa uno stimolo per far crescere lo sport locale, alimentando passioni, relazioni e nuovi sogni.





























