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Asola: un nuovo impianto idrovoro contro le piene

ASOLA Ha preso il via l’iter amministrativo per la realizzazione dell’intervento relativo al nuovo impianto idrovoro per lo smaltimento delle acque di piena dello scolo Palpice e degli interventi di sistemazione idraulica dei canali di scolo nel territorio comunale asolano. Il Comune ha infatti provveduto a deliberare l’acquisizione del contributo ministeriale di un milione e 750mila euro, ottenuto recentemente a seguito di istanza presentata in collaborazione con consorzio Garda Chiese e protezione civile nell’ambito delle attività di difesa idraulica di Villaggio Chiese e di altre aree soggette a criticità idrauliche. Contestualmente la giunta ha provveduto a nominare l’architetto Daniele Munno, responsabile dell’area servizi alla città ed urbanistica, quale responsabile unico del progetto.
«Il nostro impegno – spiega il sindaco Moreno Romanelli – è mettere in sicurezza case e persone che troppe volte hanno visto le proprie abitazioni invase dall’acqua. Si prevede di realizzare un nuovo impianto idrovoro per lo smaltimento delle acque di piena dello Scolo Palpice, da attivarsi in concomitanza di livelli medio-alti del Chiese, in maniera tale da salvaguardare le aree attraversate, in particolare la zona industriale ovest. In programma anche – continua Romanelli – lavori di consolidamento delle murature lungo il Vaso Cacciabella, al fine di mitigare il fenomeno di infiltrazione che oggi interessa Villaggio Chiese e migliorare le condizioni di sicurezza del deflusso del corso d’acqua e alcuni interventi puntuali di sistemazione idraulica dei canali di scolo consistenti nella rimozione di ostruzioni e manutenzione straordinaria della rete idrografica superficiale. Parallelamente – conclude il primo cittadino asolano – stiamo aggiornando il quaderno di presidio, ovvero lo strumento fondamentale per le emergenze che non viene aggiornato dal 2017 e stiamo provvedendo a togliere il vincolo di rischio idrogeologico dalla zona artigianale per consentire l’espansione della stessa e gli investimenti delle imprese facendole certificare da Aipo».