CAVRIANA «Perché la nuova scuola non viene aperta? Cos’altro c’è da aspettare? Il sindaco Matteo Guardini e l’amministrazione comunale forniscano alla comunità il plesso appena realizzato». Questo, in sostanza, l’appello che arriva dal comitato “Voce al paese: sguardo al futuro”, nato ufficialmente lo scorso 15 ottobre. Occasione è stata l’incontro pubblico che si è svolto martedì sera in sala civica di fronte a una settantina di persone – relatori la presidente del comitato Natascia Berteni, la docente cavrianese Serena Perini e i consiglieri di minoranza Corrado Cattani e Valter Prati (entrambi in maggioranza quando partirono i lavori di costruzione del nuovo plesso scolastico).
A margine dell’appuntamento pubblico, come detto, dal comitato arriva un appello: «Per aprire la nuova scuola manca davvero poco – afferma Berteni -: perché non si procede? Lo scorso agosto il sindaco Guardini aveva annunciato come fosse in procinto di avviare gli impianti della scuola: è stato effettivamente fatto o l’annuncio non è stato messo in pratica? Crediamo che la scuola possa essere aperta e messa a disposizione della cittadinanza, dopo un’attesa così lunga. Poi Comune e ditta costruttrice potranno risolvere i loro problemi nelle sedi competenti. Ma sarebbe bene che nel frattempo la cittadinanza potesse usufruire della nuova scuola, che è un fiore all’occhiello del paese».
Dal canto suo la docente Perini, invitata dal comitato a parlare sul palco, ha sottolineato come per gli alunni, studiare e frequentare la scuola in spazi adeguati, abbia conseguenze positive. Dal canto loro i consiglieri Cattani e Prati e la presidente del comitato Berteni, hanno ripercorso la storia degli ultimi anni della nuova scuola.
Dalla serata è emerso anche come il prossimo martedì 3 novembre la vicenda approderà in Tribunale a Mantova, dopo le varie vicende giudiziarie che a più riprese hanno visto il Comune di Cavriana e la ditta costruttrice impegnate in un braccio di ferro a suon di carte bollate.






























