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Ragazzi in consiglio, ecco la nostra Mantova

MANTOVA – La qualità degli spazi pubblici, il rispetto delle diversità, l’ambiente, la sicurezza e l’inclusione. E soprattutto avere la ricreazione a scuola più lunga e nello stesso momento per tutte le classi. Sono questi i temi principali emersi dal questionario che ha riguardato mille studenti delle medie in città. Il sondaggio è stato illustrato ieri pomeriggio nell’aula di via Roma durante il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze alla presenza dei docenti, della Giunta comunale, dei consiglieri e di alcuni genitori. I giovani hanno parlato dell’attività svolta e delle prospettive future. Ad introdurre è stata l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune Serena Pedrazzoli. “Le proposte emerse dal primo biennio di lavoro sono sorprendenti – ha affermato -. In cima ai desideri dei nostri giovani non ci sono soltanto le giuste rivendicazioni generazionali, ma anche una notevole attenzione ai bisogni dei più deboli e delle minoranze. Sono convinta che l’incontro fornirà la spinta necessaria a rinnovare il consiglio anche per il prossimo biennio, grazie all’energia dei ragazzi e alla cura professionale degli educatori della Cooperativa sociale Alce Nero, che ringrazio per il grande lavoro svolto”. “Con le vostre proposta – ha proseguito il vicesindaco Giovanni Buvoli – state facendo politica. Avete parlato con semplicità e con un linguaggio molto comprensibile”. L’incontro ha restituito alla città non solo i risultati raggiunti, ma anche uno sguardo nitido e determinato sul futuro di Mantova, raccontato da chi ne sarà protagonista.
L’attività centrale del progetto “Il laboratorio di futuro” ha invitato tutti a rispondere a una domanda: “Qual è la città del futuro che desiderate?” La risposta, emersa dall’incontro, è che i ragazzi desiderano e sanno immaginare una città più attenta all’ambiente, più giusta, accogliente e responsabile”.