MANTOVA È Mirko Gragnato il candidato sindaco espresso dall’assemblea del Movimento 5 Stelle per le elezioni comunali di maggio. La sua nomination ha goduto di un ampio consenso sugli altri candidati, Nicola Siliprandi e Roberto Scrocco.
Trentenne, Gragnato è espressione del network giovani del M5S. Porta nella candidatura un’esperienza di costruzione di relazioni tra istituzioni, associazioni e comunità, maturata nel lavoro culturale e nella progettazione con enti locali, musei civici e statali, fino al ministero della Cultura.
È membro del direttivo dell’Ecomuseo Mantovano e rappresenta una realtà culturale socia istituzionale dell’International council of museums (Icom). Tra i risultati più significativi del suo percorso, il prestigioso Premio Carlo Magno del Parlamento Europeo ricevuto nell’anno europeo del patrimonio culturale.
La sua idea di città parte da una convinzione: «Mantova non deve vivere come un’isola, ma tornare a essere un centro capace di connettersi in modo stabile e strategico col territorio che la circonda». Per questo Gragnato immagina una città che rafforzi il legame con Sabbioneta e altre città vicine, costruendo una rete territoriale fondata su cultura, mobilità, servizi e visione comune. In questa prospettiva, la cultura diventa «una leva politica di coesione».
Compagna fedele di questa campagna elettorale sarà la sua bicicletta: come è nel Dna dei pentastellati, Mirko Gragnato crede infatti in una città ecosostenibile, accessibile e realmente ciclabile. Un impegno che vive ogni giorno attraverso l’intermodalità bici-trasporto pubblico anche nei suoi spostamenti internazionali: «Quando ricevo inviti a Bruxelles, rinuncio al volo proposto dalle istituzioni europee e scelgoil treno, portando con me una bici pieghevole».
Un altro tema centrale della sua candidatura è quello della disabilità e della salute mentale. Gragnato ne parla con consapevolezza personale: la sua salute ha attraversato
periodi difficili e, a causa della malattia che affronta ogni giorno, convive con una disabilità. Questa esperienza gli ha dato una sensibilità particolare verso i temi della salute, della fragilità e dell’accesso ai servizi.
Un punto centrale della sua visione amministrativa riguarda anche il tema della sicurezza affrontata «senza semplificazioni: molte situazioni di insicurezza urbana sono infatti conseguenza di forme di disagi sociali, marginalità, solitudine, povertà educativa e fragilità». Gragnato sostiene pertanto che le questioni di ordine pubblico competano al governo centrale, alle forze dell’ordine, alla Questura e alla Prefettura.
Infine, tra le priorità amministrative c’è anche il tema dell’emergenza abitativa da affrontare in modo tale da rendere Mantova una città più equa, accessibile e vivibile.









































