Auto rubate in Italia e “ripulite” in Germania: sotto accusa un 52enne napoletano

MANTOVA – È accusato di riciclaggio di auto rubate e di falso ideologico commesso in atto pubblico. Un 52enne napoletano è a processo a Mantova per un giro di auto rubate in Italia ripulite in Germania e rivendute in Italia. In questa vicenda che risale a circa 5-6 anni fa, l’imputato, difeso dall’avvocato Francesco Sorregotti, avrebbe agito tramite una società con sede a Mantova di stipula di accordi con i servizi di assistenza per soci Aci, di cui era amministratore. Tramite questa società avrebbe chiesto la nazionalizzazione in Italia per sei auto, perlopiù utilitarie, e avrebbe tentato lo stesso per una settima, in questo caso una Porsche Cayman. Secondo quanto sostiene la procura di Mantova Si trattava di auto rubate in Italia e spedite in Germania. Là venivano fornite di documenti tedeschi contraffatti, e venivano modificati anche i numeri dei telai, quindi tornavano in Italia dove, tramite la società amministrata dal 52enne, venivano nuovamente immatricolate come auto italiane. Quasi tutte le auto rubate e riciclate risultano di proprietà di una società di leasing. L’udienza, di ieri, dedicata all’audizione di tre testimoni del Pm, nessuno dei quali però si è presentato, si è conclusa con un nulla di fatto ed è stata quindi aggiornata al prossimo 14 ottobre.