MANTOVA – Lo avevano trovato agonizzante sul ciglio della strada accanto alla sua bicicletta nella tarda serata di sabato scorso. Il sospetto era che Abderrahmane Slalmi, 61enne nordafricano, fosse stato urtato da un’auto il cui conducente si sarebbe allontanato senza prestargli soccorso. Adberahmane Slalmi se n’è andato l’altro ieri dopo tre giorni di agonia; rimane invece il sospetto che sia stato investito da un pirata della strada, e su questa ipotesi stanno attualmente lavorando gli agenti della Volante della questura che erano intervenuti in prima battuta sabato scorso poco prima delle 23 lungo la Legnaghese all’altezza del rondò nei pressi del Mc Donald’s. In quel punto, oltre il ciglio della strada era stato trovato il 61enne marocchino, che risulta residente in città in via Ariosto. In un primo momento i soccorritori avevano pensato a una caduta a seguito di un malore. Dagli accertamenti in ospedale erano però emersi dei traumi a livello costale compatibili con un incidente stradale. Il 61enne veniva ricoverato in rianimazione dove è deceduto nella tarda mattinata dell’altro ieri senza avere mai ripreso conoscenza. L’autorità giudiziaria si è già mossa disponendo l’autopsia che sarà eseguita oggi al Poma dal dottor Nicola Pigaiani, anatomopatologo dell’Istituto di Medicina legale di Verona; l’esame autoptico servirà a chiarire oltre alle esatte cause del decesso anche la natura dei traumi riscontrati sul 61enne. Nel frattempo proseguono le indagini della Polizia volte a ricostruire quanto accaduto nella tarda serata di sabato. Non ci sono testimoni della caduta o dell’eventuale incidente che avrebbe coinvolto il 61enne marocchino. Gli agenti stanno cercando di acquisire i video delle telecamere in zona nella speranza di scoprire qualche dettaglio che aiuti a chiarire il quadro dell’intera vicenda.





























