MANTOVA – Cna lancia un messaggio forte e chiaro: la vera sfida per il futuro per gli artigiani non sono solo i dazi ma la capacità di riportare i giovani all’interno del mondo artigiano. Anche perché si registra un calo di imprenditori under 50 negli 15 ultimi anni di circa il 15% e quindi dalla difficoltà di trasferimento del know-how e della gestione alle nuove generazioni e negli ultimi 10 anni consecutivi abbiamo perso oltre 153 mila attività guidate da under 35. Lo dice la direttrice della Cna, Elisa Rodighiero che pone l’accento che per invertire tale tendenza non si può prescindere del ruolo chiave delle micro e piccole imprese. Numeri alla mano, micro e piccole imprese rappresentano il segmento del nostro sistema produttivo maggiormente orientato all’inserimento e alla crescita professionale dei più giovani aggiunge la Rodighiero. Infatti nel nostro Paese, nelle microimprese, vale a dire nelle imprese con meno di 10 addetti, la grande maggioranza sono artigiane, il 22,4% dei dipendenti ha meno di 30 anni. Rappresenta la quota più elevata tra le imprese suddivise per dimensione, dove la presenza di giovani è in calo, tanto da raggiungere il 12% degli occupati nelle grandi imprese, che contano più di 250 addetti.


































