Donna mummificata: l’autopsia non evidenzia segni di violenza sul corpo

L'uomo travestito mentre entra in municipio
Da sinistra: Graziella Dall’Oglio morta forse da 3 anni, e il figlio nel suo travestimento

MANTOVA  Tac negativa, causa del decesso non determinata. L’esito dell’autopsia proseguita ieri sulla salma di Graziella Dall’Oglio sembrerebbe escludere la morte violenta, e per esteso quindi una responsabilità diretta del figlio almeno per quel che riguarda il decesso. A.G., 57enne di Romanore, resta comunque indagato per i reati di occultamento di cadavere, truffa ai danni dello Stato, falso ideologico e sostituzione di persona, così come resta in attesa di essere sentito dalla procura.  Per il momento, infatti, non risulta ancora alcuna convocazione da parte del magistrato per l’infermiere accusato di avere tenuto nascosto in casa per almeno tre anni il cadavere dell’anziana madre continuando a incassare la sua pensione. A fare la macabra scoperta, mercoledì scorso, erano stati gli agenti della Polizia locale di Borgo Virgilio, dopo avere smascherato, nel senso letterale del termine, il 57enne che si era presentato in municipio travestito in maniera piuttosto improbabile da sua madre per rinnovare la sua carta d’identità (accompagnato da una persona su cui sono in corso indagini da parte dei carabinieri). Il corpo letteralmente mummificato dell’anziana donna, che oggi avrebbe 85 anni, era stato trovato in una stanza adibita a lavanderia, nascosto dentro due sacchi a pelo e appoggiato a un muro come un qualsiasi arnese domestico. Proprio lo stato del cadavere ha creato più di una complicazione fin da subito al medico legale incaricato dell’autopsia, dottor Dario Raniero dell’Università di Verona. L’esame autoptico era iniziato già all’indomani del macabro rinvenimento, per essere subito sospeso per le condizioni del cadavere che è stato quindi sottoposto a una Tac. Da questo esame non sarebbero emerse evidenze di traumi riconducibili a una morte violenta. Ieri mattina il medico legale ha proseguito l’autopsia eseguendo prelievi di tessuti, ossa, capelli e organi interni. I campioni sono stati quindi inviati a un laboratorio specializzato. Dalle analisi si attendono risposte più precise sulle cause della morte, dalle quali non sono comunque del tutto esclusi coinvolgimenti di altre persone, e a quando questa risale. Per ora si ipotizza che il decesso sia avvenuto tre anni fa ma con riserva, il che significa che può essere successo dopo il 2022 ma anche prima. Gli esami di laboratorio serviranno anche a stabilire quali sostanze siano state usate per permettere la conservazione a lungo termine della salma dell’anziana donna. Salma sulla quale sarebbero terminati gli esami diretti, ma che resta tutt’ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.