MANTOVA – Non è la prima volta che gli scaffali dell’emporio solidale approntato per agevolare le spese delle fasce deboli dai servizi sociali e dalle strutture diocesane coinvolte viene a trovarsi in condizioni di offerta molto deficitaria. Le segnalazioni che prendono di mira la struttura di vendita di Borgochiesanuova (realizzata anche grazie al finanziamento europeo “Pinqua” sulla qualità dell’abitare) risulterebbe carente addirittura dei beni di prima necessità: niente grano, niente affettati, verdura in condizioni non confacenti al consumo. Niente formaggi. Persino il reparto dei detersivi e dei prodotti per l’igiene personale e domestica esibisce grandissime carenze, peraltro difficilmente compatibili con il meccanismo delle tessere “a punti” (caso sintomatico quello del dentifricio quotato 10 punti, e 13 punti un pezzetto di schiacciata). Ultima nota dolente, quella di vari prodotti la cui esposizione sugli scaffali prescinde dalle date delle scadenze scritte sulle confezioni. In base alle segnalazioni che riceviamo, quest’ultima rimostranza riguarderebbe certe bibite e alcune merendine. Evenienza non proprio eccezionale, questa, dato che, nonostante le proteste dell’utenza, si sarebbe presentata diverse volte: troppe volte, dicono, per non farne debita segnalazione.






























