MANTOVA Se i numeri dei visitatori dicono ciò che in fondo già si sapeva, ossia che l’antico attira più del moderno, per Pier Luigi Baschieri capogruppo di Forza Italia in via Roma, i computi semestrali degli accessi ai musei civici indicano che il comparto culturale dell’ente ha bisogno di essere ripensato.
«In questa città è assente un piano strategico della cultura di medio-lungo periodo in grado di promuovere i nostri musei e gli eventi culturali. Le altre città si sono dotate di documenti programmatici e obiettivi ben precisi; a Mantova si ragiona sul breve periodo e si vive alla giornata». Per Baschieri l’ex sindaco Mattia Palazzi «ha avuto un merito: destinare due edifici storici sottoutilizzati (Palazzo del Podestà e Palazzo della Ragione, ndr) a sedi museali permanenti. I musei però hanno un costo e necessità di numeri, cioè di visitatori».
Dai dati messi a disposizione dal Comune risulta evidente che né il museo Virgilio né la Sonnabend Collection hanno raggiunto i numeri e le visite sperate. «Il neo-sindaco Andrea Murari ha voluto emulare il suo predecessore tenendo per sé la delega alla cultura. Un errore. Questa città ha bisogno di tecnici e manager per rilanciare il patrimonio museale e non di solo politici spesso chiusi nelle proprie stanze. Troppo facile nascondersi dietro i numeri eccellenti di Palazzo Te, da sempre iper-visitato in abbinata con Palazzo Ducale. È necessario un salto di qualità nella promozione di una città che non ha nulla da invidiare ad altri capoluoghi che da sempre ci surclassano. Penso a Brescia, Ferrara, Lucca, Siena… Da noi basta un orologio antico per battere la pop art».





























