Home Cronaca Musei civici: Palazzo Te batte Sonnabend 5-1

Musei civici: Palazzo Te batte Sonnabend 5-1

MANTOVA Lasciamo che a parlare siano i numeri nudi e crudi: dal novembre-dicembre scorso, sino al 30 giugno, Palazzo Te ha registrato 123,434 ingressi; il museo Sonnabend collection Mantova di Palazzo della Ragione 22.010; il Museo dell’Orologio, nella torre fancelliana dello stesso palazzo di piazza Erbe 18.715; e il Museo Virgilio 6.885.
Le cifre vanno oltretutto al netto delle agevolazioni introdotte all’inaugurazione della Sonnabend nel novembre del 2025 che hanno prodotto exploit di ingressi non capitalizzati nei mesi successivi. E qui si pone il bivio dell’attrattività dimostrata dalla duplice offerta museale: quella di impianto “antico” di Palazzo Te, e quella volta a lanciare il “contemporaneo” della collezione newyorkese affidata per lo più ai maestri della pop art, che pure nell’alta stagione primaverile delle gite scolastiche e del cosiddetto “turismo colto” evidenzia gravi deficit di appeal e seduzione.
Un altro elemento da tenere in debita considerazione è il numero quasi paritario fra i visitatori del Museo dell’Orologio, ossia il meccanismo del meraviglioso “ostensorio sognato” realizzato da Bartolomeo Manfredi nel 15° secolo, che richiama quasi gli stessi paganti per accedere alla torre fancelliana della Ragione rispetto a coloro che vengono nel palazzo per apprezzare i sommi maestri “popist” della new age americana collezionata da Sonnabend.
Un difetto di comunicazione? Un problema di preconizzazione dell’offerta gestita da Marsilio Arte, ma con costi strutturali e manutentivi tutti in capo al Comune?
Facendo i debiti confronti in termini calcistici, viene di conseguenza che l’antico batte il contemporaneo 5-1. Persino un orologio antico, isolato e visibile nei suoi reconditi meccanismi e problemi di ingranaggi riesce a esercitare più richiamo di un centinaio di capolavori del modernismo.
Ma pure questo non deve essere preso come un assunto assoluto. Un esempio di controtendenza è rappresentato dal Museo Virgilio, che nello stesso torno di tempo preso in esame ha contato 7mila ingressi scarsi. Nemmeno tutti i liceali passati per Mantova.