MANTOVA Non è il programma del candidato sindaco del centrodestra Raffaele Zancuoghi, ma una trama di temi legati alla sicurezza della città, persone e cose. L’ha stilata in dieci punti Forza Italia riunendo i proprî vertici: Pier Luigi Baschieri (capogruppo in via Roma), Michele Falcone (segretario provinciale), Maria Elena Invernizzi (responsabile Azzurro Donna regionale), Ildegarda Tarocco (vice segretaria cittadina) e Giovanni Masini (segretario dei giovani azzurri). Lo staff ha tenuto conto anche delle osservazioni presentate dai cittadini con il progetto “100 idee per Mantova” raccolte tramite la piattaforma web e i varî gazebi allestiti nei quartieri cittadini nei mesi scorsi.
Il decalogo si articola in progetti specifici mossi dalla considerazione, come spiega una nota degli azzurri, che «Mantova non è più la città sicura di anni fa», e l’escalation degli episodî di microcriminalità, le maxi-risse in centro, gli atti di violenza gratuita delle baby gang, oltre alle azioni predatorie a danno di esercizî commerciali e della proprietà privata, per non dire dello spaccio diffuso in alcune zone sensibili, «non hanno fatto altro che accrescere la percezione di insicurezza dei cittadini. L’illegalità e l’inciviltà sono sempre più diffuse e tollerate anche in una piccola città di provincia come Mantova che meriterebbe avere un controllo e un presidio territoriale da parte delle forze dell’ordine più capillare e costante».
Per i vertici di Forza Italia Non è un caso che il disagio giovanile sia cresciuto sino a portare Mantova, assieme alla sua provincia, a essere la terza città d’Italia per numero di reati commessi da minorenni in rapporto alla propria popolazione.
Da qui la formulazione per punti che sarà presentata al candidato sindaco Zancuoghi: «Non esiste una soluzione “chiavi in mano” per risolvere un problema così diffuso e radicato ma una serie di azioni coordinate tra chi amministra e le istituzioni deputate alla garanzia dell’ordine pubblico in grado generare iniziative sistematiche di prevenzione e repressione necessarie a contenere il crimine e la violazione delle regole di civiltà».
Le varie formule individuate vanno in relazione al tipo di reati e al grado di insicurezza nei cittadini. In linea di massima si va dal potenziamento della Polizia locale per consentire anche pattugliamenti h24 sino alla concessione di pass speciali Ztl da utilizzare per tutelare le donne nelle ore serali o all’istituzione di appositi “street tutor”.








































