Giornata giubilare: l’attenzione per malati e disabili e consacrazione dei nuovi confratelli

MANTOVA – Una giornata di comunità ha scandito ieri il Giubileo dedicato a malati, anziani e persone con disabilità, iniziato con il pellegrinaggio dal Duomo fino alla basilica di Sant’Andrea, santuario del Preziosissimo Sangue. Dopo la sosta in piazza Leon Battista Alberti, i fedeli hanno varcato la porta giubilare per la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Marco Busca, seguita dall’adorazione eucaristica e dal pranzo comunitario. Durante la messa sono stati consacrati anche dieci nuovi confratelli e consorelle della Confraternita del Preziosissimo Sangue: Simona Businelli (parrocchia di Cerese), Luciano Canossa (Serravalle a Po), Fabrizio De Vincenzi (Sant’Egidio), Flavio Frignani (Bancole), Ernesto Fusari (Rodigo), Adriano Grandi (Piubega), Francesco Marino (Santi Gervasio e Protasio), Benito Pellizzoni (Medole) e Daniela Rebolini (Sant’Andrea). Nell’omelia il vescovo ha richiamato il cuore della festa: «Celebriamo oggi, in maniera solenne, questa festa della esaltazione della Croce. Se non ci fosse questa metà che è nella festa di oggi, rischieremmo di esaltare il dolore e non la croce come obbedienza, piena fiducia e pieno affidamento di Gesù al Padre». La giornata ha riservato un’attenzione speciale ai fratelli disabili e agli anziani, con liturgie accessibili grazie a Braille, Lis e commenti guidati. Nel pomeriggio i fedeli si sono ritrovati in Sant’Andrea per l’esposizione dei Sacri Vasi e la spiegazione storica della reliquia. È seguita la venerazione e la preghiera per l’indulgenza. «Il corpo perfetto non è quello esteticamente integro – ha ricordato Busca – ma il corpo di chi ama». La giornata si è chiusa con la festa in piazza Alberti animata dagli scout, che hanno consegnato ai presenti un ricordo.