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Halloween da sballo: 4 ragazzine ricoverate in pediatria per abuso di alcol. Quella più grande ha 14 anni

MANTOVA – Non soltanto feste, maschere, travestimenti e sano divertimento. La notte di Halloween a Mantova ha fatto di contro registrare anche episodi preoccupanti e non di certo nuovi, soprattutto sul fronte dell’abuso di alcol tra i più giovani.

In particolare, oltre a vari casi di adulti ubriachi, quattro ragazzine – tutte di età non superiore ai 14 anni – hanno infatti concluso la serata del 31 ottobre con un ricovero in ospedale a causa dell’eccessiva assunzione di bevande alcoliche. Una vicenda che riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi legati al consumo smodato di alcol tra gli adolescenti e sulla necessità di rafforzare le attività di prevenzione e controllo.
Uno scenario che purtroppo tende a ripetersi tanto in città quanto sull’intero territorio provinciale, soprattutto in occasione di ricorrenze come quella dell’altro ieri, e preventivamente temuto anche quest’anno dallo stesso personale medico e sanitario alla luce delle diverse esperienze passate.
Segnatamente, il primo episodio che ha richiesto l’intervento e il trasporto in ospedale di giovani non ancora quindicenni si è verificato poco dopo la mezzanotte, quando i mezzi del 118 hanno accompagnato al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Carlo Poma le prime due minori. Le ragazze, dopo essere state sottoposte alle cure del caso e a una terapia reidratante attraverso flebo, sono state quindi trattenute in osservazione dai medici per monitorare le loro condizioni e seguirne il progressivo recupero.
Circa tre ore più tardi è toccato quindi alla seconda coppia di adolescenti, arrivate in ambulanza al nosocomio cittadino poco prima delle 3 del mattino, dopo aver trascorso entrambe la serata in un locale pubblico del capoluogo. Anche per loro, la valutazione clinica effettuata al triage ha evidenziato un quadro riconducibile a un’intossicazione acuta da alcol. Le due minorenni sono state quindi sottoposte alle cure necessarie e trattenute anch’esse in osservazione, così da consentire ai sanitari di monitorarne le condizioni e il progressivo recupero. Una notte di festa, dunque, che per quattro giovanissime e le rispettive famiglie si è trasformata in una vera e propria emergenza sanitaria.