MANTOVA C’erano avversari di ogni censo e pasta, nel sempre temuto tour de force di tre partite in una settimana che il Mantova ha appena affrontato. La provinciale vogliosa di stupire (Virtus Entella); la big che se la passava male (Cremonese); l’outsider ambiziosa e in salute (Modena). I biancorossi ne hanno ricavato 4 punti. Pesa il ko con la Cremonese, sbarcata al Martelli in piena crisi e uscita rigenerata. Gli altri due risultati vanno invece presi come oro colato: la vittoria di Chiavari, su un campo tradizionalmente ostico; e il pareggio di Modena, ottenuto in rimonta a pochi minuti dal 90’.
In questo trittico il Mantova ha perso il secondo posto in classifica, scendendo al quarto. Ma si è mantenuto nelle zone nobili, dimostrando di meritarlo. Certo, una leggera flessione rispetto al travolgente inizio c’è stata. Per esempio sul piano realizzativo: solo due i gol segnati nelle ultime quattro gare (media 0,5 a partita) contro i 13 nelle prime 6 (media 2,17). In tal senso, ben venga la rete di Matteo Spinaccè a Modena: il 20enne di proprietà dell’Inter può risultare utile a Modesto, in un periodo di scarsa concretezza per gli altri attaccanti (Gliozzi, Ruocco, Bragantini e Ilie). Da Modena sono giunte buone notizie anche su un altro versante, deficitario nelle gare precedenti: l’efficacia dei subentrati. Stavolta i quattro buttati nella mischia da Modesto dopo l’intervallo, a parte la palla persa da Bragantini sull’1-0 modenese, hanno inciso positivamente. Per contro, qualche giocatore sta pagando in brillantezza il massiccio impiego: è il caso di Benaissa, unico insieme a Bardi e Cella sempre in campo dal primo all’ultimo minuto in tutte e 10 le partite. Anche per questo, è un bene che si sia finalmente concluso il ciclo di partite ravvicinate.
Da oggi i biancorossi avranno una settimana intera per preparare il prossimo match. Che non è una gara qualsiasi, perché sabato al Martelli, dopo 19 anni, torna il Verona. Quasi certamente verrà vietata la trasferta ai supporter veronesi, il che toglie senza dubbio fascino e folclore al derby. Ma al tifoso mantovano dovrebbe interessare in primis il risultato della propria squadra. La prevendita non è ancora stata aperta. È auspicabile un’affluenza degna dell’evento – e magari un tifo rumoroso fin dal primo minuto e non dal 15’. Il Verona di Marco Baroni sta ingranando: ieri ha travolto la Carrarese conquistando la seconda vittoria consecutiva dopo quella di Castellammare. Dispone di una rosa attrezzata per tornare subito in Serie A e di punti per strada ne ha già persi tanti. Servirà insomma una grande prestazione da parte del Mantova, quantomeno per evitare l’aggancio in classifica dell’Hellas (che segue a -3). Trimboli e compagni si ritroveranno oggi pomeriggio per la ripresa degli allenamenti. Comincia la missione derby.





























