Mantova Il tema di fondo è la “natura” che rispecchierà nelle opere in mostra anche i paralleli temi dominanti delle sale di Palazzo Te, ove i raffronti saranno immediati e quasi didattici. Lo assicura il direttore generale della Fondazione Te Stefano Baia Curioni, che della mostra è ideatore e curatore assieme a Barbara Furlotti e a Guido Rebecchini, mentre gli allestimenti ideati per agevolare il connubio Palazzo Te-mostra sono stati studiati con appositi “teatrini” da Michele De Luchi.
«Non sarà un caso che la mostra troverà sin dall’inizio la preziosa statua di Diana Efesina, archetipo della natura, che ritorna in ben tre affreschi del palazzo, e che ebbe ampia descrizione in uno scritto di Alexander von Humboldt indirizzato a Goethe, che consegna alla natura stessa il grato còmpito di riempire il mondo di mistero», spiega il direttore Baia Curioni.





























