La destra mantovana piange la scomparsa di Mario Merlino

Mantova Per molti rappresentava una pagina buia della storia repubblicana degli anni ’60, quando la sua partecipazione ai gruppi anarchici lo avevano identificato come “infiltrato” di estrema destra nella compagine anarchica indiziata della strage di piazza Fontana. Ma dopo varie sentenze assolutorie anche in Cassazione Mario Michele Merlino ne era uscito completamente pulito. Così come la sua intensa attività di scrittore, ideologo di destra, di estrema destra, che più volte negli anni scorsi lo aveva portato anche a Mantova per presentare i suoi libri e per dare contributi intellettuali all’attività della locale associazione “Pensiero e tradizione” presieduta da Barbara Spadini, protagonista indiscussa del revanchismo di destra mantovano.
Merlino si è spento ieri a 81 anni a Roma, lasciando alle sue spalle molti misteri e molte etichette personali, fra cui quella di “anarco-fascista” di cui sorrideva, ritenendosi uomo libero, come documentano i suoi numerosi scritti.