MANTOVA – «La Lega ascolta». È il messaggio che ieri sera ha campeggiato nella sala del Parco del Mincio, piena di cittadini, amministratori, simpatizzanti, e curiosi, per l’incontro con Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, moderato dal giornalista Fabrizio Binacchi. Un appuntamento dal titolo “Da Ferrara a Mantova. Il buon governo della Lega. Sicurezza prima di tutto”, che ha inaugurato ufficialmente il percorso politico in vista delle elezioni comunali del 2026. Il tema centrale della serata è stato quello della sicurezza urbana, affrontato da Fabbri attraverso l’esperienza maturata in cinque anni di amministrazione a Ferrara, città che – ha ricordato – «abbiamo ereditato con forti criticità e che oggi è diventata un modello di vivibilità e decoro». Un cambiamento reso possibile, ha spiegato, «grazie a un lavoro costante di squadra, alla collaborazione con le istituzioni dello Stato e alla presenza capillare sul territorio». Accanto al sindaco di Ferrara, l’onorevole Andrea Dara e il consigliere regionale Alessandra Cappellari, che hanno rimarcato: «Questa non è solo una tappa d’ascolto – ha sottolineato Cappellari – ma l’inizio di un percorso verso le elezioni del 2026. La Lega parte dai cittadini, raccoglie idee e costruisce soluzioni. È così che si governa, con il coraggio di decidere e la capacità di ascoltare». Nel corso dell’incontro, Fabbri ha ricordato come la sua amministrazione abbia puntato su rigenerazione urbana, sicurezza integrata e collaborazione con le forze dell’ordine. «Quando siamo arrivati – ha detto – Ferrara era segnata da degrado, criminalità e scarsa fiducia. Abbiamo investito su quartieri, polizia locale e partecipazione civica. I risultati si vedono: oggi le famiglie tornano a vivere il centro e i valori immobiliari sono raddoppiati». Tra il pubblico anche il presidente della Provincia di Mantova Carlo Bottani, che ha portato un saluto istituzionale. A chiudere la serata, la promessa di un lavoro continuativo nei prossimi mesi. «Porteremo altri amministratori, inoltre la campagna “La tua voce per cambiare Mantova” – ha spiegato Cappellari – sarà un percorso di presenza e ascolto nei quartieri, nei locali, tra la gente. Vogliamo raccogliere segnalazioni e proposte, perché solo conoscendo i bisogni reali possiamo costruire risposte concrete». Abb







































