MANTOVA – È partita ieri mattina da piazza Salvo D’Acquisto la campagna elettorale della Lista Gialla, con un gazebo e il primo volantinaggio nei quartieri. Una scelta identitaria, per ribadire un metodo fondato sull’ascolto diretto e sulla presenza costante sul territorio. Ad aprire la campagna è stato il capogruppo Davide Provenzano: «La Lista Gialla nasce da una visione di futuro della città. Il nostro obiettivo è ascoltare e confrontarci, incontrando le persone dove vivono». Provenzano ha ricordato le origini della lista civica, nata undici anni fa «per portare nella politica cittadina forze civiche nuove, persone che non avevano mai fatto politica», sottolineando come il percorso continui oggi con un rinnovamento del gruppo. L’assessore Iacopo Rebecchi ha spiegato la scelta di ripartire dai quartieri: «Abbiamo deciso di partire direttamente dalla strada, come nel 2014. Faremo gazebo in tutti i quartieri, incontrando i cittadini uno per uno per costruire un rapporto di fiducia». Al centro dell’avvio di campagna il tema della partecipazione: «Negli ultimi appuntamenti elettorali si è registrata una bassa affluenza alle urne. Vogliamo che questo non succeda a Mantova». Da qui la decisione di avviare subito il porta a porta, con passaggi due o tre volte a settimana e la consegna di una cartolina con un numero dedicato per raccogliere segnalazioni e proposte. È intervenuta anche l’assessore Adriana Nepote, che ha precisato l’obiettivo: «recuperare le persone e avvicinarle alla buona politica». Il candidato sindaco Andrea Murari ha ribadito il senso politico dell’iniziativa: «Fare porta a porta significa dare un segnale di presenza. Esserci sempre, rispondere a tutti, raccogliere osservazioni e critiche». Murari ha annunciato l’obiettivo di costruire «un programma quartiere per quartiere», valorizzando «un patrimonio di informazioni e relazioni costruito negli anni». Sul piano organizzativo, è stato confermato un forte rinnovamento della lista. Quanto al simbolo, «la scritta “Lista Gialla” resterà», mentre su “occhiali e baffi palazzeschi”, «vedremo». Il programma, ha concluso Murari, «sarà un organismo vivente, che crescerà nei prossimi mesi attraverso il confronto continuo con i cittadini». Antonia Bersellini Baroni








































