Mistrorigo replica a Zancuoghi: “I conti della Cano? Non li ha sanati lui”

MANTOVA   Una accesa dialettica si è accesa in questi giorni che hanno visto candidato Raffaele Zancuoghi alle comunali di primavera in rappresentanza del centrodestra. Il presidente della Canottieri Mincio ha dichiarato su vari media di essere l’artefice del risanamento dei conti della cooperativa, ma la cosa non è passata indenne da censure da parte della precedente governance della società di via Giovanni Bono. Il suo predecessore Gianni Mistrorigo ha replicato smentendo le asserzioni di Zancuoghi.
«In un virgolettato, Zancuoghi afferma: “Ho preso in mano una società come Canottieri, portandola fuori da situazioni abbastanza critiche e con bilanci negativi, fino a farla diventare sana” – sottolinea Mistrorigo –. A questo proposito è opportuno precisare che Zancuoghi è presidente della Canottieri Mincio solo dal gennaio 2025. La ristrutturazione finanziaria, il recupero crediti e morosità la razionalizzazione dei servizi anche in seguito alla pandemia così come l’abbassamento delle quote di ingresso che hanno portato la Canottieri Mincio da un indebitamento bancario di 2,7 milioni di euro nel 2020 ad un saldo attivo positivo di 170mila euro nel 2024 sono tutte opere messe in atto dal precedente consiglio d’amministrazione che ha operato prima dell’elezione di Zancuoghi». E conclude: «Mai nella storia della nostra società si è verificata una situazione politica così conflittuale, con il presidente e il vicepresidente che si trovano a candidarsi su fronti opposti».