MANTOVA Se per 28 mesi consecutivi abbiamo assistito a una caduta verticale degli impieghi bancari alle imprese, dall’inizio dell’estate c’è stata la tanto attesa inversione di tendenza. Negli ultimi quattro mesi (giugno-settembre), i prestiti sono tornati ad aumentare e, rispetto all’inizio di quest’anno, lo stock erogato alle attività economiche è cresciuto di quasi 5,5 miliardi di euro, raggiungendo in termini complessivi la quota di 647 miliardi; ben 5,5 miliardi in più del dato riferito al 31 dicembre 2024. La segnalazione giunge dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre che però aggiunge che non tutte le imprese hanno beneficiato di questa ritrovata disponibilità delle banche a prestare liquidità al sistema economico, e tra queste ci sono le imprese mantovane. Nella relativa graduatoria dei primi 7 mesi del 2025, la provincia di Mantova si piazza al 77° posto, dunque ben lontana dalla prima posizione di Aosta e decisamente più vicina a quelle di Vercelli e Avellino, che chiudono la classifica. A Mantova tra il 31 dicembre 2024 e il 31 luglio scorso è stata registrata una diminuzione in valore percentuale dell’ammontare del credito alle imprese pari all’1,8%. Negli ultimi 7 mesi l’ammontare dei prestiti delle banche alle imprese dl nostro territorio è passato da 7.154 a 7.028,1 milioni di euro, per una differenza in negativo di 125,9 milioni di euro). A riprova di questo trend il fatto che nei primi sette mesi del 2025 alle attività con più di 20 addetti la variazione è stata positiva e pari all’1,5% (+8,2 miliardi di euro), mentre alle aziende con meno di 20 addetti l’incremento è stato negativo e pari al 2,8% (-2,7 miliardi). Se ai più la cosa può sembrare insignificante, ricordiamo che in realtà non lo è per niente. Nel nostro Paese, infatti, le aziende con meno di 20 addetti costituiscono il 98% del totale e vi trova lavoro, al netto dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, quasi il 5% degli italiani.








































