MANTOVA – Conto alla rovescia per i saldi estivi, che a Mantova, come nel resto della Lombardia e in quasi tutta Italia, partiranno ufficialmente sabato 4 luglio.
Un appuntamento atteso da consumatori e operatori, ma che arriva in un contesto complesso per il comparto moda, segnato da cambiamenti climatici, nuove abitudini di acquisto, concorrenza delle piattaforme digitali e promozioni anticipate.
“Sempre più spesso le regole vengono aggirate e si assiste a forme di sconto anticipato, veri e propri saldi striscianti, soprattutto da parte dei grandi gruppi e delle piattaforme online. Un fenomeno diffuso, nonostante il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l’avvio ufficiale delle svendite, che finisce per penalizzare i negozi di prossimità”, afferma Paola Moi, presidente di Federmoda Confcommercio Mantova.
“C’è però da dire – aggiunge Moi – che gran parte della clientela continua a fidarsi e ad affidarsi al punto vendita, dove trova competenza, relazione e servizio”.
Secondo Federmoda Confcommercio Mantova, la capacità di spesa delle famiglie è contenuta, ma fare previsioni è difficile: una prima valutazione sarà possibile solo dopo i primi giorni di vendita. “Il grande caldo di questi giorni ha già stimolato alcuni acquisti e potrebbe anche aver drenato parte delle risorse destinate ai saldi”, osserva Moi.
“I saldi estivi incidono in misura superiore rispetto a quelli invernali”, prosegue la presidente di Federmoda Mantova. “I prezzi più accessibili, l’acquisto d’impulso e il cosiddetto ‘volano vacanze’, unito alla presenza dei turisti, possono rappresentare elementi positivi per le vendite”.
In vista dell’avvio dei saldi, Confcommercio Mantova ricorda alcune regole fondamentali a tutela di esercenti e clienti. Il cambio del capo acquistato in saldo è generalmente rimesso alla discrezionalità del negoziante, salvo il caso in cui il prodotto sia difettoso o non conforme. In questa ipotesi, secondo quanto previsto dal Codice del Consumo, il consumatore ha diritto alla riparazione o alla sostituzione del bene e, qualora ciò non sia possibile, alla riduzione o alla restituzione del prezzo pagato.
Diverso il caso degli acquisti online: per gli acquisti a distanza il consumatore può esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dal ricevimento del prodotto, anche in assenza di difetti.
Non esiste un obbligo generalizzato di prova dei capi: la possibilità di provarli è lasciata alla discrezionalità del negoziante. Le carte di credito e gli strumenti di pagamento elettronico devono essere accettati dagli esercenti.
“Il nostro invito – conclude Moi – è quello di vivere i saldi come un’occasione di acquisto consapevole, scegliendo i negozi del territorio. Dietro ogni vetrina ci sono professionalità, servizio, occupazione e presidio delle nostre città. Per questo servono regole certe, uguali per tutti e realmente rispettate”.



























