VIADANA Il Viadana ha un nuovo mediano di mischia: Augustin Tancredi. Argentino classe 2000, arrivato dall’Amatori Rugby Alghero, si sta già allenando con i nuovi compagni ed è pronto ad affrontare la nuova stagione.
Augustin, potresti raccontarci la tua storia nel rugby, fin dagli esordi?
«Ho iniziato a sei anni al Club San Carlos, a Buenos Aires. Ho giocato lì per tutta la mia vita insieme ai miei amici. A 18 anni ho esordito con la prima squadra del mio club. Poi a 20 sono andato a giocare nella Prima Divisione irlandese e a 25 sono arrivato in Italia. Una stagione ad Alghero e ora a Viadana».
Come sei arrivato a Viadana da Alghero e cosa ti ha spinto a prendere questa decisione?
«Sono arrivato qui perché alcuni miei allenatori si sono messi in contatto con il club per dare delle mie referenze. Fin dal primo momento la società mi ha trasmesso molta fiducia. La decisione è stata molto semplice da prendere: per me Viadana è la squadra più importante del campionato. Non ho dovuto pensarci due volte».
La tradizione di Viadana è quella di avere una mischia molto potente, che potrebbe agevolare il lavoro del numero 9. Come ti sembra il pacchetto dopo questa prima fase di lavoro?
«Il pacchetto di mischia mi entusiasma molto. Li vedo allenarsi ogni giorno ed è evidente che rispettano questa tradizione. Per un numero 9 è molto bello avere degli avanti che riescono sempre a portare il pallone in avanti: ci rendono il lavoro molto più facile.
Conoscevi già qualcuno all’interno del gruppo giallonero?
«Conoscevo già Perello, il numero 10, con cui adesso abito. Ha giocato ad Alghero due anni fa e abbiamo anche diversi amici in comune. Ci siamo conosciuti l’anno scorso e da allora abbiamo un ottimo rapporto, quindi ha reso tutto molto più facile».
Prima di partire hai parlato con Marco Anversa?
«Ho parlato con Anversa quando ho finito la stagione ad Alghero. È stato di grande aiuto per me l’anno scorso e spero che venga a vedere qualche partita quest’anno, visto che non solo mi ha allenato, ma abbiamo anche giocato insieme come 9 e 10».
Oltre al rugby, quali sono le tue altre passioni?
«Le auto, le moto e tutto ciò che ha un motore».





























