Mantova È intorno alla figura di Anna Maria Walburga Pertl, madre di Wolfgang Amadeus Mozart, che si sviluppa lo spettacolo-concerto di Guido Barbieri “Si è spenta come una candela…”, basato sul vasto epistolario della famiglia Mozart. Una drammaturgia di forte intensità emotiva e raffinata strutturazione che è stata portata in scena venerdì sera al Teatro Bibiena da Iaia Forte, voce recitante, e il duo pianistico Leonardo Zunica- Stefano Giavazzi, anteprima della stagione 2026 di MantovaMusica. In primo piano, dunque, c’è la madre Anna Maria che ripercorre in prima persona i passi della sua vita travagliata all’ombra della fama del prodigioso figlio e al servizio dell’oppressivo marito. E lo fa ponendosi, per astrazione scenica, al di là della sua esistenza terrena, come voce postuma. È la sua morte a Parigi, sola con il suo amatissimo Amadè, il punto di partenza e destinazione finale della narrazione: una incalzante successione di piccoli e grandi eventi accompagnati dal costante supporto musicale costituito da una sapiente interazione tra brani del repertorio di Mozart per pianoforte a quattro mani e musiche originali di Gabrio Taglietti. Con spigliata naturalezza e solidissima presenza scenica Iaia Forte ha dato voce allo sfogo della donna, alla rievocazione di eventi che hanno segnato la sua vita. Dall’infanzia alla vita coniugale con così pochi riconoscimenti e tanti sacrifici al fianco di Leopold, la cui unica ambizione era fare di suo figlio il più grande di tutti e sfruttarne il prestigio, agli estenuanti viaggi come quello iniziato nel 1753 a Parigi con i due piccoli figli, Amadeus 7 anni e la dodicenne Nannerl, per un tour durato oltre due anni. Rimasta a casa nei tre anni in cui Amadeus e Leopold cercarono fortuna in Italia, tornare a viaggiare, lei sola con il figlio, alla ricerca di opportunità nella Germania meridionale e in Francia fu un’occasione di fiduciosa rivalsa, pur irta di difficoltà e disillusioni, tragicamente segnata dalla morte il 3 luglio 1778 a Parigi. Un momento di estrema sofferenza di cui Amadeus ha lasciato una testimonianza indelebile nella lettera che inviò all’abate Joseph Bullinger pregandolo di preparare il padre e la sorella alla nefasta notizia. Sono, come suggerisce il titolo dello spettacolo, le lacrime di Mozart sulle spoglie della madre, parole toccanti e sensibilissime lette da Guido Barbieri nel finale. Ma il merito dell’eccellente esito della rappresentazione va sicuramente condiviso con la dosata, preziosa partecipazione della musica interpretata con vibrante determinazione e adeguata competenza tecnica da Leonardo Zunica e Stefano Giavazzi. Incisiva è stata la presenza, a più riprese, di tracce della splendida Sonata in fa magg. K 497, come pure l’evocativo richiamo alla Sonata K 19d, ma altrettanto preziosa si è rivelata la trama intessuta con la composizione di Gabrio Taglietti, alimentata da citazioni mozartiane, effetti di colore e misurate sfumature timbriche. Meritatissima l’entusiastica accoglienza del Bibiena per i protagonisti di questo successo di apertura, brillante anteprima, della nuova stagione concertistica di MantovaMusica.
Guido Mario Pavesi









































