Home Eventi Massimo Ranieri al Te: storie, canzoni e magia sotto le stelle

Massimo Ranieri al Te: storie, canzoni e magia sotto le stelle

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Mantova Torna all’esedra Massimo Ranieri per una tappa del tour “Tutti i sogni Ancora in volo”, ideato e scritto da Edoardo Falcone e Massimo Ranieri. Dopo più di 800 repliche dello spettacolo “Sogno e son desto”, ecco un’ altra straordinaria avventura tra canto, recitazione, brani celebri, sketch divertenti e racconti sia inediti che di vita privata. Massimo Ranieri quest’anno al 75°Festival di Sanremo, ha presentato la canzone “Tra Le Mani Un Cuore”, che porta la firma di Tiziano Ferro e Nek. Nello spettacolo potremmo ascoltare anche bellissimi brani inediti scritti per Ranieri da alcuni grandi cantautori italiani tra i quali: Pino Donaggio, Ivano Fossati, Bruno Lauzi, Giuliano Sangiorgi e molti altri, canzoni che fanno parte del suo ultimo album, che ha lo stesso titolo dello spettacolo, con la produzione musicale dell’artista internazionale Gino Vannelli.

Cosa significa oggi per Massimo Ranieri salire su un palcoscenico dopo 60 anni di straordinaria carriera?
“Sempre tantissime emozioni e dopo tanti anni di carriera ancora sento il bisogno di salire sul palco e sentire il calore del pubblico che ogni volta mi dà una diversa emozione. Non è cambiato nulla dalla prima volta che sono salito su un palco nel 1964”.

Il tuo rapporto con Mantova? Hai aneddoti personali legati alla nostra città?
“Non è la prima volta che vengo al Mantova Summer Festival ed è sempre un piacere poter portare il mio spettacolo in un posto magico come Palazzo Te. So che quest’anno si celebrano i cinquecento anni di questo capolavoro italiano e non vedo l’ora di essere di nuovo lì, in un contesto così ricco di arte e storia e soprattutto con un pubblico che mi ha sempre accolto con entusiasmo. Ecco questa volta vedranno e conosceranno Massimo Ranieri privato. Il filo conduttore di questo spettacolo è “l’amore” e io mi racconto con sincerità in prima persona..

All’ultimo Festival di Sanremo hai presentato un brano raffinato e profondo, interpretato con classe e arrangiato con eleganza: non credi sia stato sottovalutato, in primis dai critici? Che spiegazione ti sei dato?

“Ho deciso di andare al festival di Sanremo perché mi sono innamorato della canzone che mi aveva dato Tiziano Ferro, anche sapendo che non fosse un brano facile ma fortemente vero ed intenso e non m’interessa altro. So che il pubblico del miei spettacoli lo apprezza molto ed io continuo ad amarla ed ad interpretarla con il cuore”.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Hai un sogno nel cassetto?
“Come dico durante lo spettacolo a me non basta un cassetto per i miei sogni… ci vorrebbe un armadio a 4 ante….importante è sognare perché prima o poi quello che sogni si potrà realizzare. Prima o poi porterò in teatro “Zio Vanja di Anton Cechov, ma un altro si realizzerà a Novembre, quando sarò con il mio spettacolo al Teatro dell’Opera di Roma. Sono stato al San Carlo di Napoli, al Petruzzelli a Bari, alla Fenice a Venezia mi mancava Roma e ci sarò il 28 novembre”.