Talk show Sotteraneo: una diversa visione del teatro

Cinema del Carbone , luogo ideale per incontrare i principali artisti della scena contemporanea

MANTOVA   Il Cinema del Carbone di Mantova diventa, una volta al mese, il luogo ideale per incontrare i principali artisti della scena contemporanea: il teatro raccontato in modo informale attraverso i suoi protagonisti. I Dialoghi di teatro contemporaneo del Cinema del Carbone propongono ogni volta una conversazione-spettacolo informale ed empatica, in cui l’artista, tra i più rilevanti delle scene nazionali ed internazionali, è chiamato a rievocare il proprio percorso tramite brani recitati all’improvviso, brevi video e fotografie, condividendo col pubblico in sala emozioni e pensieri sul ‘fare teatro’ e sull’essere artista oggi.
Dopo la presenza di Tindaro Granata domani alle 21.15 tocca alla compagnia Sotterraneo con “Talk show Sotterraneo”, in dialogo con il critico teatrale  Nicola Arrigoni . Nel secondo appuntamento di Dialoghi 2019 Nicola Arrigoni avrà infatti il compito di far svelare al gruppo dei Sotterraneo, grazie alcuni momenti performativi, a video e foto, la loro visione di teatro. Considerata una delle più interessanti compagnie degli ultimi anni, grazie all’intelligenza e all’ironia dei loro spettacoli, a Sotterraneo è stato attribuito dalla Critica Nazionale il premio UBU come Miglior Spettacolo 2018 per Overload. Dopo il successo de Il giro del mondo in 80 giorni e Overload, presentati anche nelle scorse edizioni di Festivaletteratura, Sotterraneo darà vita a Talk Show, un format ideato per rispondere all’esigenza di incontrare gli artisti “che non solo creano opere ma si fermano anche a domandarsi che senso ha fare questo mestiere al tempo della rivoluzione digitale”; al Carbone questa volta i Sotterraneo “incontreranno loro stessi”, assieme al critico si siederanno intorno a un tavolo per parlare, con la dovuta autoironia, di teatro, in forma pubblica. Non si assisterà ad una semplice conversazione ma ad un vero e proprio show: “un po’ talk ragionato e un po’ show divertito, un’ora di palestra culturale sul teatro, fabulous invalid (per dirla con Orson Welles) che è sempre sul punto di morire e non muore mai.”