CASALMAGGIORE/OGLIO PO Ha suscitato una prevedibile risonanza tra la gente la notizia del blitz dei carabinieri lo scorso venerdì mattina all’interno del liceo Romani di Casalmaggiore. Una scuola che ospita circa 800 studenti tra cui molti provenienti dai comuni mantovani limitrofi. I carabinieri del Nucleo Radiomobile e altre stazioni collegate alla cittadina cremonese al confine col Mantovano, hanno parcheggiato sei o sette vetture tra un istituto di credito e una gioielleria facendo pensare a qualcosa accaduto nel negozio di preziosi o in banca. Invece l’obiettivo era la scuola dove si sono diretti a piedi una ventina di militari, alcuni dei quali si sono fermati davanti e attorno all’edificio mentre i colleghi con l’ausilio di due cani antidroga sono entrati nelle aule per controllare gli studenti.
Proprio uno degli studenti, un 19enne di nazionalità pachistana, al termine dei controlli è stato portato fuori dalla scuola e accompagnato in caserma per ulteriori controlli. Pare che addosso al ragazzo sia stata trovata della marijuana. Altri interventi del genere erano tati efefttuati in precedenza ma sempre fermandosi all’esterno dell’Istituto mai entrando dentro le aule. Una studentessa ha raccontato che entrando in bagno si è trovata davanti una donna che aspettava dietro la porta: probabilmente una donna carabiniere in quel momento pronta a controllare e perquisire gli alunni.







































