PONTI SUL MINCIO A Ponti sul Mincio un’azienda di lavorazione e conservazione carni, gestita da un cittadino straniero è stata sospesa dal Nucleo Carabinieri per la Tutela del Lavoro per le gravi violazioni riscontrate in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il titolare dell’azienda impiegava i propri lavoratori senza aver fatto alcuna valutazione dei rischi. Inoltre utilizzava altri lavoratori somministrati in modo irregolare da un’altra ditta, che eseguiva le medesime lavorazioni. Per questo il titolare, un 41enne algerino residente in quel comune, verrà deferito all’A.G.
L’attività investigativa ha permesso di accertare che la seconda azienda, con sede nella Provincia di Verona, produceva documentazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro che, a seguito di accertamenti, è risultata essere falsa. Anche per questo imprenditore è scattato il deferimento all’A.G. sia per violazioni sulla sicurezza che per il falso documentale.
I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) unitamente ad Ats Val Padana, nell’ambito delle procedure di verifica sui principi e i requisiti generali della legislazione alimentare del Ministero della Salute – Filiera della Carne, eseguivano accertamenti sullo stesso stabilimento di Sezionamento Carni Import/Export di Ponti sul Mincio, accertando gravi carenze documentali e di formazione del personale O.S.A.
I Carabinieri del N.A.S. hanno chiesto l’emissione del provvedimento di Sospensione Riconoscimento Import ed Export dell’impianto di sezionamento Carni. L’Ats, con apposita ordinanza, ha disposto la chiusura dello stabilimento. In totale sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per circa 13.000 euro.







































