Nella notte tra venerdì e sabato scorso, in attuazione delle determinazioni assunte a seguito di apposita riunione del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto della Provincia di Mantova, dott. Roberto Bolognesi, cui hanno preso parte anche i Sindaci dei principali Comuni del territorio, concernente l’intensificazione dei controlli degli esercizi pubblici e dei locali di intrattenimento a seguito del grave evento occorso in Svizzera, è stato disposto un servizio mirato che ha visto l’impiego di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri territoriali e dei nuclei specializzati N.A.S. di Cremona, del N.I.L e dell’unità cinofila “Perla” di Orio al Serio (BG), della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco di Mantova.
Grazie all’operato sinergico delle Forze dell’Ordine ed all’impiego degli specialisti in materia, è stata sospesa l’attività di un locale notturno a Marcaria, adibito sia ad esercizio di somministrazione di bevande alcoliche cha a sala da ballo, con l’applicazione di sanzioni pecuniarie per la somma complessiva di 115.000 euro.
Durante il controllo sono state identificate 47 persone: 19 dipendenti e 28 avventori. L’unità cinofila “Perla” ha fiutato della sostanza stupefacente occultata da un avventore del locale, un 51nne, che è stato segnalato alla Prefettura di Mantova ai sensi dell’art. 75 DPR 309/90 quale assuntore di sostanze stupefacenti, perché trovato in possesso di due dosi cocaina per un peso complessivo di circa 2 grammi.
In materia di sicurezza sui luoghi di lavoro sono state riscontrate gravi carenze strutturali e documentali, rilevando la non conformità del locale per le uscite di emergenza bloccate, i maniglioni antipanico delle porte di emergenza non certificati e privi di manutenzione, l’assenza della dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico e della messa a terra, l’assenza del registro dei controlli ai presidi antincendio, l’omessa presentazione della SCIA antincendio, la mancata redazione del DRV (documento valutazione rischi), la mancata nomina del responsabile servizio prevenzione e protezione, mancanza del piano di emergenza ed evacuazione, l’assenza della cassetta di primo soccorso e la mancanza della dichiarazione di idoneità per i carichi sospesi.
Delle 19 persone lavoratori ben 11 sono risultate impiegate “in nero” (non regolarmente assunte). Per tale motivo è stata disposta l’immediata sospensione aggravata dell’attività imprenditoriale. Per tale motivo il datore di lavoro, un 50nne, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
Sono state impartite delle prescrizioni per l’adeguamento dei locali. Complessivamente il datore di lavoro è stato sanzionato per circa 115.000 euro.
Durante la fase di identificazione, una lavoratrice è risultata sprovvista di documenti di riconoscimento. La stessa è stata formalmente invitata a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Mantova per regolarizzare la propria posizione sul Territorio Nazionale.
Ulteriori controlli saranno effettuati dal team interforze in altri locali pubblici, come espressamente stabilito dal Prefetto Bolognesi in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.








































