GOITO – Doveva essere una delle opere simbolo del futuro di Goito: la nuova scuola dell’infanzia di Cerlongo. Anni fa il Comune acquistò un terreno con l’obiettivo dichiarato di costruirvi un edificio moderno, presentato come prioritario per i bambini e per le famiglie. Una promessa ribadita più volte dalla maggioranza in ogni occasione pubblica. Oggi, però, di quel progetto non esiste nulla di concreto: il terreno è ancora vuoto, i lavori non sono mai partiti e manca qualsiasi data certa per l’avvio di una reale costruzione. La vicenda della scuola dell’infanzia non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio che, secondo “Insieme per Goito”, racconta una distanza sempre più evidente tra gli annunci dell’amministrazione e la realtà dei fatti. «Un esempio su tutti è la nuova farmacia comunale, definita negli anni come opera “strategica” per il presidio sanitario locale: un percorso lungo, costoso, segnato da iter giuridici complessi e spese pubbliche, senza che oggi sia chiaro se e quando porterà benefici concreti ai cittadini – afferma il gruppo politico -. Anche le scuole elementari, spesso al centro di proclami e rassicurazioni, hanno visto cantieri rallentati e continui rinvii, lasciando le famiglie nell’incertezza tra aperture che slittano e informazioni contraddittorie. In questo contesto si inserisce l’ennesima proclamazione celebrativa sull’operato della giunta, che elenca opere per cinque milioni di euro tra luci, strade, centro storico e impianti sportivi. Una notizia d’effetto, che però, leggendo oltre la superficie, appare più come un catalogo di promesse che come un piano operativo. Si parla di interventi sulle scuole per 700 mila euro, della riqualificazione del centro storico per un milione, del palazzetto del tennis da oltre 1,2 milioni subordinato all’esito di un bando, della valorizzazione del Lungo Mincio, della pubblica illuminazione, delle asfaltature previste nel biennio 2026-2027, fino a piazze e collegamenti pedonali. Un elenco imponente, che però solleva una domanda semplice e mai chiarita: con quali fondi verranno realizzate queste opere? La risposta sembra sempre la stessa: “se arriveranno i bandi”». Una strategia che, per “Insieme per Goito”, equivale a costruire castelli in aria. I bandi, infatti, non solo devono uscire, e questo non dipende dal Comune, ma vanno anche vinti, presentando progetti solidi, tempi certi e una macchina amministrativa efficiente. «Vivere di annunci legati a finanziamenti ipotetici significa, di fatto, alimentare aspettative senza basi concrete – proseguono -. Da qui nasce la critica più dura: com’è possibile che per otto anni a Goito si sia fatto poco o nulla e che, improvvisamente, nell’arco di due anni, si prometta di rifare tutto? Per Insieme per Goito la risposta è chiara: marketing politico. Titoli roboanti, cifre sommate, parole come “visione” e “percorso partecipato” che riempiono le pagine, ma non aprono cantieri. Lo stesso schema si ripete anche sul fronte sportivo. L’annuncio della partecipazione a un bando per il tennis, ad esempio, ha creato aspettative su nuovi interventi per campi e strutture. A oggi, però, non si è visto nulla di tangibile: nessun progetto realizzato, nessuna opera consegnata, solo dichiarazioni. Il nodo resta sempre lo stesso: perché tanti annunci non si traducono in risultati concreti?».





































