Home Provincia Discarica abusiva in un’azienda agricola, sequestrati 10mila metri cubi di rifiuti

Discarica abusiva in un’azienda agricola, sequestrati 10mila metri cubi di rifiuti

Nei giorni scorsi, nell’ambito delle attività di contrasto ai reati ambientali, i militari del Nucleo Carabinieri Forestali di Mantova, unitamente al personale tecnico dell’ARPA Lombardia, hanno eseguito un sopralluogo ispettivo presso un terreno situato nel Comune di Sermide e Felonica, di proprietà di una società agricola.

Il team ispettivo ha accertato una grave situazione di degrado ambientale: una ingente mole di rifiuti eterogenei stoccati direttamente sul suolo, privi di qualsivoglia protezione, esposti agli agenti atmosferici ed in parte sottoposti a combustione. I cumuli risultavano chiaramente visibili dalla pubblica via, oltre che da rilievi aerei e satellitari.

L’esito dei controlli e il sequestro

Le operazioni hanno portato al sequestro probatorio penale di un’area di circa 5.000 metri quadrati, sulla quale erano depositati circa 10.000 metri cubi di rifiuti speciali, sia pericolosi sia non pericolosi, così suddivisi in via estimativa:

· Rifiuti plastici (ca. 75% del totale): prevalenza di cumuli di teli in tessuto non tessuto (TNT), teli pacciamanti/plastici, guaine, tubazioni in plastica, cordami, imballaggi in polistirolo e pneumatici fuori uso (PFU);

· Rifiuti metallici (ca. 15% del totale): pali in ferro, grondaie, lamiere, tubazioni, telai in alluminio per serre, motori in disuso e parti meccaniche dismesse di macchinari agricoli;

· Rifiuti da costruzione e demolizione (ca. 5% del totale): macerie edili, bancali in legno e pannelli sandwich isolanti;

· Rifiuti pericolosi e RAEE (ca. 5% del totale): filtri olio esausti, lastre in verosimile cemento-amianto (tipo Eternit), fusti metallici, contenitori vuoti di fitofarmaci, apparecchiature refrigeranti e altri rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).

Durante l’ispezione, i tecnici di ARPA Lombardia hanno provveduto al prelievo e al campionamento di frammenti di materiale verosimilmente contenente amianto, al fine di effettuare le necessarie analisi di laboratorio per determinarne l’esatta natura e la classe di pericolosità.