GOITO – I dirigente del centrodestra di Goito tornano alla carica sul tema della scuola primaria del capoluogo che, a detta del primo cittadino Pietro Chiaventi nell’ultima seduta consiliare, avrebbe dovuto essere consegnata alla direzione didattica dell’Istituto Comprensivo “Sordello” nella giornata di ieri. «Un’altra promessa mancata – affermano all’unisono i rappresentanti dell’opposizione – Durante il consiglio comunale dello scorso 17 luglio il sindaco aveva assicurato pubblicamente che il 14 agosto, sarebbe stata completata e consegnata la nuova scuola primaria. Un impegno preso davanti a cittadini, genitori e consiglieri comunali, presentato come una certezza. Ieri, però, passando davanti alla scuola, ci saremmo aspettati di vedere il ritiro delle maestranze dal cantiere; le aule pulite e pronte per studenti e insegnanti; lo smantellamento di tutti i ponteggi; gli accessi principali e secondari completamente sgombri e sicuri». «A questo andrebbe aggiunto – proseguono – la rimozione di macchinari e materiali di cantiere; la segnaletica interna ed esterna installata; gli arredi scolastici posizionati e pronti all’uso; i collaudi effettuati e certificazioni di agibilità già depositate. Invece, nulla di tutto ciò si è visto. Anzi, i lavori appaiono ancora in corso – fanno notare – i ponteggi sono presenti, le pulizie non risultano completate, gli accessi non sono in condizioni ottimali e parte delle aree esterne è ancora in stato di cantiere. A questo punto, le domande per il sindaco e la sua amministrazione non possono che essere sono inevitabili». “Sindaco e amministratori – chiedono pertanto gli esponenti del centrodestra – promettete solo per guadagnare tempo? Avete almeno idea di ciò che realmente accade nei cantieri del comune? Oppure non avete alcun controllo operativo sui lavori pubblici? Non verificate allora le informazioni che comunicate alla cittadinanza, ansiosa di vedere la fine di questo cantiere protratto così a lungo? Preferite fare annunci ad effetto piuttosto che ottenere risultati concreti? Non sarebbe più onesto ammettere di non essere in grado di portare a termine un’opera nei tempi promessi e, quindi, farsi da parte?». «Per un’opera così fondamentale che riguarda il futuro dei bambini di Goito – concludo – l’amministrazione avrebbe dovuto monitorare quotidianamente il cantiere, prevedere eventuali criticità e informare in maniera trasparente la cittadinanza. Invece, ancora una volta, assistiamo a uno scollamento totale tra le promesse pronunciate in consiglio comunale e la realtà sotto gli occhi di tutti. Le famiglie e i cittadini di Goito meritano rispetto, chiarezza e fatti concreti, non proclami evanescenti che si sbriciolano alla prova del tempo».


































