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Goito – Ok a 1,5 milioni per scuola e integrazione

municipio goito comune
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Goito Ok in consiglio comunale al piano diritto allo studio 2026/27 da un milione 427mila e 52 euro per scuola, servizi, inclusione e nuove opportunità. «Il piano diritto allo studio – spiega il vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Paolo Boccola – non è semplicemente un insieme di servizi o di capitoli di bilancio. È uno degli strumenti attraverso cui un Comune accompagna gli alunni nella propria crescita. Significa garantire trasporto, mensa e libri, ma anche inclusione, educazione, cultura, sport, cittadinanza e rapporto con il territorio».
La popolazione scolastica prevista per il 2026/27 è di 848 alunni, rispetto ai 961 del 2022/23: una diminuzione di circa l’11,8%. «Tale calo – sottolinea Boccola – è un dato con cui dobbiamo confrontarci. Ma meno ragazzi non significa meno attenzione alla scuola. Al contrario, significa continuare a investire».
Per l’inclusione saranno investiti oltre 215mila euro e per l’assistenza educativa ad personam 280mila e 522 euro. Nel primo ciclo sono 32 gli studenti con disabilità grave che necessitano di assistenza, per un totale di 191 ore settimanali e un investimento di 215mila e 990 euro. «L’inclusione – fa notare Boccola – è uno degli aspetti sui quali misuriamo concretamente il significato del diritto allo studio».
Per il trasporto scolastico sono previsti più di 367mila euro, mentre per la mensa 335mila euro. Sono previsti inoltre 18mila e 500 euro per pre-scuola e acquisto dei libri di testo. Inoltre saranno stanziati 24mila euro per i progetti educativi e didattici e 20mila e 350 euro per il piano dell’offerta territoriale.
Il consiglio comunale dei ragazzi è finanziato con 5mila e 500 euro. Tra le iniziative più significative c’è la baby band, alla quale vengono destinati 6mila euro. «La baby band – aggiunge l’assessore – non è semplicemente un’attività musicale. Imparare a suonare insieme significa imparare ad ascoltarsi, rispettare il proprio ruolo, collaborare e costruire qualcosa come gruppo».
Paolo Biondo