Home Provincia Guida senza patente e manda la sorella in caserma per i controlli:...

Guida senza patente e manda la sorella in caserma per i controlli: smascherata e denunciata a Gonzaga

GONZAGA. Invia la sorella maggiore in caserma per esibire la patente e coprire la propria infrazione, ma il trucco viene scoperto dai militari. Una donna di 38 anni, residente a Reggiolo, è stata denunciata a piede libero all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di sostituzione di persona, oltre a subire una pesante sanzione per guida senza patente.
Il controllo e la prima “dimenticanza”
La vicenda ha preso il via durante un normale controllo alla circolazione stradale effettuato da una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Gonzaga. I militari erano impegnati nei servizi di vigilanza pianificati in Prefettura nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Mantova, dott. Roberto Bolognesi.
Dopo aver intimato l’alt a un’autovettura, i Carabinieri hanno chiesto i documenti alla conducente. La donna, fingendo di cercare nella borsetta, ha dichiarato di non avere la patente al seguito. I militari hanno quindi registrato le generalità fornite verbalmente dalla automobilista e hanno redatto un verbale d’infrazione, contenente l’obbligo formale di esibire il documento entro 20 giorni presso un qualsiasi ufficio di Polizia per regolarizzare la posizione.
Lo scambio di persona in caserma
Pochi giorni dopo, una donna si è presentata spontaneamente alla caserma di Gonzaga mostrando una patente di guida valida, apparentemente per sanare la dimenticanza. Tuttavia, l’occhio attento dei Carabinieri ha subito notato qualcosa di insolito: i tratti somatici della persona che si trovava davanti a loro non corrispondevano a quelli della donna fermata al volante qualche giorno prima.
Le indagini e la scoperta dell’inganno
I successivi approfondimenti investigativi condotti dall’Arma hanno permesso di svelare il bizzarro retroscena familiare. La donna presentatasi allo sportello era una cittadina classe 1976, la quale stava tentando di coprire la sorella minore, classe 1988, residente a Reggiolo, che era l’effettiva conducente fermata alla guida dell’auto.
Il motivo del tentativo di raggiro è emerso chiaramente dagli accertamenti della banca dati: la 38enne era totalmente sprovvista del documento di guida poiché non lo aveva mai conseguito.
Per la vera conducente è scattato il deferimento immediato all’Autorità Giudiziaria per il reato penale di sostituzione di persona, a cui si è aggiunta la contestazione amministrativa per guida senza patente.