Home Provincia Rapina per una bibita: un nigeriano rischia 6 anni

Rapina per una bibita: un nigeriano rischia 6 anni

MANTOVA – Fino a sei anni di reclusione per una lattina di Rebull. È quanto rischia Edima Florent, un 23enne nigeriano senza fissa dimora se non quella di via Poma che lo scorso aprile ha messo a segno il classico furto degenerato in rapina impropria. Giovedì scorso il suo caso è approdato davanti al gup Raffaella Bizzarro che ha disposto nei confronti del nigeriano il rinvio a giudizio, concedendo il processo con rito abbreviato, come richiesto dall’avvocato Naima Marconi, difensore dell’imputato, che al netto dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito alternativo, rischia comunque una pena molto alta. Il fatto per il quale è il nigeriano è stato rinviato a giudizio risale allo scorso aprile, quando prese una lattina di Redbull e poco altro, per un valore complessivo di un paio d’euro, e cercò di superare la casse del supermercato Esselunga senza pagarla. Una guardia giurata in servizio all’uscita aveva però notato che il 23enne aveva nascosto qualcosa sotto i vestiti e gli si era messo davanti per non farlo uscire senza averlo controllato. Per tutta risposta il nigeriano aveva colpito il vigilante con una testata per guadagnare l’uscita. La sua fuga però non era durata granché: i carabinieri erano intervenuti tempestivamente e lo avevano rintracciato nelle immediate vicinanze del supermercato e lo avevano arrestato dopo una breve colluttazione. Per questo motivo al 23enne venivano contestati in sede di convalida di arresto i reati di rapina impropria, lesioni e violenza a pubblico ufficiale. L’unico reato caduto è quello delle lesioni alla guardia giurata per remissione della querela; il resto andrà discusso in camera di consiglio il prossimo gennaio. Nel frattempo Edima Florent, che era stato scarcerato qualche tempo dopo la rapina all’Esselunga, è finito nuovamente in carcere, dove si trova tutt’ora, per un’altra rapina fotocopia commessa lo scorso agosto in un altro supermercato cittadino, ma almeno la recidiva specifica non dovrebbe essere retroattiva, non per questo caso.