SAN GIORGIO BIGARELLO – Un tragitto di ben 18 chilometri e oltre mezz’ora di ansia vissuti a bordo di un autobus di linea della linea APAM, sulla tratta Mantova-Governolo. Un uomo di 45 anni, residente a Serravalle Po, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Mantova nella frazione di Cadè (comune di San Giorgio Bigarello) per aver violato il divieto di avvicinamento alla sua ex fidanzata, una donna di 50 anni.
L’allarme in centrale e il giallo del “bip” sul mezzo pubblico
La mattinata di ieri, 14 ottobre, è iniziata con la massima allerta presso la centrale operativa della Compagnia di Mantova. Il sistema di monitoraggio elettronico dei braccialetti ha segnalato una grave e prolungata sovrapposizione di segnale tra il dispositivo indossato dall’indagato e quello in possesso della vittima. Contattata immediatamente al telefono dai militari, la cinquantenne ha confermato i peggiori sospetti: si trovava a bordo dell’autobus e anche il suo presunto aguzzino era lì con lei.
Nel frattempo, all’interno del mezzo pubblico, l’allarme sonoro e visivo del braccialetto elettronico ha continuato a suonare ininterrottamente. Il suono era così forte che i passeggeri e l’autista hanno inizialmente pensato a un’avaria meccanica del bus, ignari che a pochi passi da loro si stava consumando un potenziale dramma.
Il blitz dei Carabinieri
La centrale ha inviato sul posto una pattuglia della Sezione Radiomobile, già impiegata sul territorio nell’ambito dei servizi coordinati in Prefettura durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto. I militari sono riusciti a intercettare e bloccare l’autobus a Cadè. Saliti a bordo, hanno trovato l’uomo a brevissima distanza dalla vittima.
Il 45enne stava violando consapevolmente le prescrizioni del GIP del Tribunale di Mantova, che gli imponevano di mantenere una distanza di rispetto di almeno 1.000 metri dalla donna. I Carabinieri lo hanno immediatamente bloccato e hanno condotto la vittima in sicurezza presso gli uffici del Reparto.
Un profilo di estrema pericolosità
L’arrestato ha alle spalle una scia di gravissimi precedenti ravvicinati. Già nei mesi scorsi era stato denunciato dai propri genitori a causa di alcune percosse. A fine agosto, l’uomo era stato arrestato a Ostiglia proprio per violenza sessuale e percosse ai danni della stessa ex fidanzata. In quell’occasione il GIP gli aveva applicato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico. Solo pochi giorni fa, infine, l’uomo era stato nuovamente denunciato dai Carabinieri per aver manomesso il dispositivo di controllo.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Mantova, l’uomo è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della Compagnia, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.






























