SOLFERINO Una svolta green è in arrivo a Solferino. Il Comune si sta dando da fare, infatti, per attuare politiche e promuovere interventi volti alla riduzione del proprio impatto ambientale e, così facendo, del fabbisogno energetico e delle spese ad esso connesse. «Il progetto principale su cui stiamo lavorando riguarda l’installazione di tre grandi impianti fotovoltaici, per produrranno circa 120 kilowatt» fa sapere il sindaco di Solferino Germano Bignotti. Il primo cittadino entra poi nel dettaglio: «Questi saranno collocati su tre degli immobili in cui abbiamo il maggior assorbimento di energia elettrica: la palazzina del centro sportivo Italia 90, dove già esiste un piccolo impianto che verrà raddoppiato; la palestra comunale, che insieme ad altri locali delle vecchie scuole è ancora utilizzata per diversi servizi; infine, le nuove scuole in via Cavriana 63, il cui sistema di climatizzazione e riscaldamento è totalmente elettrico e necessita di un impianto dedicato».
Per quanto riguarda la questione economica, Il sindaco illustra l’importo complessivo dei lavori e come verrà coperto: «L’investimento è di circa 220mila euro, di cui 50 sono attinti dai contributi di derivazione Pnrr, messi a disposizione da Regione Lombardia per la creazione di impianti fotovoltaici a servizio degli immobili pubblici.
Circa 90 saranno ottenuti con un mutuo aperto specificatamente per l’impianto delle nuove scuole. I restanti sono presi da risorse presenti nelle casse del Comune».
Bignotti indica anche una possibile data d’inizio dei lavori: «Le tre parti del progetto sono già stati tutti approvati dalla Sovrintendenza. Tra gara d’appalto e assegnazione dei lavori, le prime operazioni potrebbero iniziare già questo autunno».
Per il Comune di Solferino si tratta di un investimento considerevole con un obiettivo ben chiaro in vista: «Il progetto rientra in una visione più ampia di efficientamento energetico delle strutture comunali – spiega il sindaco – Da un lato l’uso di energie rinnovabili e di pannelli fotovoltaici comporta una minore emissione di Co2, il che va a chiaro giovamento dell’ambiente.
Dall’altro permette alle strutture che saranno interessate dai lavori di diventare autonome dal punto di vista energetico, in linea con i parametri stabiliti a livello nazionale ed europeo e permettendo così il contenimento delle spese di energia elettrica.
In conclusione, tutto questo darà ossigeno al bilancio comunale e ci consentirà di utilizzare i soldi risparmiati per sviluppare altre idee e iniziative a favore della cittadinanza».







































