POGGIO RUSCO – Una bella interazione quella venutasi a creare – nell’ambito del progetto Erasmus Plus partito lo scorso settembre – tra le tre classi terze della scuola secondaria di primo grado di Poggio Rusco, e gli studenti di troisième (ultimo anno della scuola media francese) del collège Descartes Montaigne di Liévin (Lille). Durante questi mesi, attraverso la piattaforma e-Twinning, gli alunni hanno interagito su diversi temi, scelti dai professori coordinatori del progetto: la professoressa Sara Capursi per l’IC di Poggio Rusco e il professor Ettore Grandoni per la scuola d’Oltralpe, dove si studia anche la lingua italiana.
Gli obiettivi perseguiti erano il potenziamento della comprensione e della produzione orale e scritta in Francese e in Italiano, lo sviluppo delle abilità di relazione e collaborazione tra pari, la conoscenza di usi e costumi dei due Paesi, il tutto sostenuto dal consolidamento delle competenze digitali.
Il progetto ha trovato in questi giorni il suo pieno compimento: alcuni giorni fa 48 ragazzi francesi, accompagnati da alcuni loro docenti, sono arrivati a Poggio Rusco: dopo aver ricevuto il benvenuto dalla dirigente scolastica ed essere stati accolti in palestra da tutti gli alunni della scuola in un clima di grande festa, hanno proseguito la loro mattinata nelle diverse classi, osservando così da vicino il funzionamento della scuola italiana. Nel pomeriggio hanno potuto visitare il paese, ricevuti dall’Amministrazione comunale presso il Municipio.
Le scolaresche francese e italiana hanno proseguito la reciproca conoscenza visitando Mantova, Modena il museo Ferrari di Maranello e Sabbioneta
«Siamo molto soddisfatti per la realizzazione e la riuscita di questo progetto che ha un impatto positivo sull’intera comunità scolastica – spiega la dirigente Cristina Tralli – L’esperienza ha permesso non solo il miglioramento delle competenze linguistiche e di quelle trasversali, ma anche la possibilità di vivere la cittadinanza europea attiva e di confrontarsi attraverso un dialogo interculturale che apre concretamente al futuro. Un ringraziamento particolare va a tutte le famiglie degli alunni e delle alunne che hanno creduto fortemente in questo progetto e che lo hanno sostenuto».








































