Implantologia conservativa: gengive sane fanno bene al cuore!

MANTOVA Oggi parliamo di un legame che sorprende molte persone: quello tra le gengive e il cuore. Può sembrare strano, ma oggi sappiamo che una bocca non in salute può influenzare anche altre parti del corpo, compreso l’apparato cardiovascolare. La malattia parodontale, spesso chiamata “piorrea”, è un’infiammazione cronica delle gengive che colpisce i tessuti che tengono fermi i denti. All’inizio si manifesta con sanguinamento, gengive arrossate o alito cattivo. Se non viene curata, può portare alla perdita dei denti. Ma il problema non si ferma qui. Negli ultimi anni numerosi studi scientifici hanno dimostrato che i batteri e l’infiammazione presenti nelle gengive malate possono entrare nel sangue. In questo modo possono contribuire a danneggiare le pareti dei vasi sanguigni e favorire l’accumulo di colesterolo, aumentando il rischio di problemi cardiaci. A spiegarlo è il dottor Giorgio Stroppa , parodontologo certificato a livello europeo e professore invitato al Master di Parodontologia e Implantologia presso l’Università Internazionale della Catalogna.

«La bocca – spiega il dottor Stroppa – non è separata dal resto del corpo. Quando le gengive sono infiammate, l’organismo è sotto stress continuo. Curare la parodontite significa ridurre l’infiammazione generale e aiutare anche il cuore».

C’è però un punto fondamentale da chiarire: la parodontite non si cura con una semplice igiene dentale. L’igiene è importante per prevenire, ma quando la malattia è presente servono diagnosi accurate e cure specifiche. Ignorare il problema o limitarlo a una pulizia occasionale non è sufficiente. La buona notizia è che curare le gengive è spesso più semplice di quanto si pensi, soprattutto se il problema viene individuato in tempo. Le terapie parodontali aiutano a ridurre l’infiammazione, migliorano la salute della bocca e possono avere effetti positivi anche sui valori del sangue e sul benessere generale, soprattutto nelle persone a rischio cardiovascolare . Il consiglio del Dr Stroppa:

«Se le gengive sanguinano, se i denti sembrano più lunghi o se c’è mobilità dentale, non bisogna aspettare. Una visita permette di capire subito se le gengive sono sane e di intervenire prima che il problema peggiori. Prendersi cura della bocca significa prendersi cura anche del proprio cuore».

A volte basta un controllo in più per proteggere il sorriso, la masticazione e la salute generale. Un piccolo gesto oggi può fare una grande differenza domani.