MANTOVA . Un traguardo importante nel segno della legalità e della trasparenza. Lo sportello anti-abusivismo della Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) taglia il traguardo degli undici anni di attività sindacale. Nato nel febbraio del 2015, il servizio si è consolidato nel tempo come un presidio fondamentale per la tutela delle imprese regolari, nate per contrastare la concorrenza sleale e il lavoro sommerso sul territorio.
«Quando parliamo di “operatori fantasma” non dobbiamo pensare a entità astratte, ma a persone reali, con un nome e un cognome, che scelgono deliberatamente di operare al di fuori delle regole», sottolinea con fermezza Franco Bruno, responsabile dello sportello anti-abusivismo della Cna.
Un osservatorio contro la piaga del sommerso
In oltre due lustri di attività, lo sportello ha operato come un vero e proprio osservatorio socio-economico, raccogliendo segnalazioni dettagliate e facendosi portavoce delle istanze degli associati. Il modus operandi prevede un canale diretto con le istituzioni: le anomalie riscontrate vengono periodicamente trasmesse agli organi competenti, in primis alle amministrazioni comunali, oltre che alle forze dell’ordine e agli organismi pubblici preposti alla vigilanza e al controllo.
































