Roseto d/Abruzzi Nonostante il pesante passivo finale, la prestazione del MantovAgricoltura contro la Rosa Scotti Empoli ha lasciato segnali positivi. Il general manager Stefano Purrone ha commentato così l’uscita ai quarti di finale di Coppa Italia, sottolineando come il risultato non rispecchi pienamente l’andamento della gara. «Lo scarto finale col quale abbiamo perso con Empoli – ha dichiarato il giemme – non è veritiero per quello che si è visto in campo. La squadra ha giocato su alti ritmi e, all’inizio del terzo quarto, siamo anche andati avanti di due. Per il resto, abbiamo dovuto inseguire per cercare di ricucire lo strappo, e forse abbiamo pagato sul piano fisico. Gli episodi, a mio avviso, hanno finito col fare la differenza». Dopo un primo tempo equilibrato, chiuso sul -8, il MantovAgricoltura aveva trovato un’ottima reazione al rientro dagli spogliatoi, mettendo a segno un parziale di 10-0 che l’aveva portata avanti nel punteggio. Empoli, però, ha saputo rispondere con grande cinismo, sfruttando l’energia delle proprie giocatrici e una maggiore precisione al tiro, specialmente dall’arco. Nel finale, il divario si è ampliato oltre i reali valori visti in campo, penalizzando oltremisura le sangiorgine. L’esperienza in Coppa Italia si chiude dunque con un bilancio agrodolce: da un lato l’orgoglio per aver raggiunto uno storico quarto di finale, dall’altro il rammarico per un risultato che sarebbe potuto essere meno severo. Ora, per il MantovAgricoltura, è tempo di voltare pagina e concentrarsi nuovamente sul campionato.




































