GOITO Ancora all’asciutto di vittorie lo Sporting Club di mister Bellini in questo avvio di campionato. I goitesi hanno raccolto solo due punti nelle prime quattro partite del torneo in virtù di due sconfitte e due pareggi, l’ultimo dei quali domenica contro il Calcinato, in un match in cui lo Sporting è stato in vantaggio per 70’ prima di subire la rete del definitivo 1-1. Il vicepresidente dei goitesi Federico Salvetti analizza così la gara: «Abbiamo giocato su un campo sintetico ai limiti della categoria, che esalta le loro caratteristiche. Non a caso hanno fatto la partita, ma noi l’avevamo preparata al meglio a livello tattico in modo da contenere le loro punte, specialmente Forgione, che conoscevamo bene. Siamo stati bravi a chiudere i varchi e a colpire con Puricella al momento opportuno – prosegue –. Il pareggio è un risultato giusto, ma c’è un po’ di rammarico perché a inizio del secondo tempo l’arbitro ci ha negato un rigore a mio parere solare. Sul 2-0 la gara avrebbe preso una piega diversa. Voglio dare atto ai nostri giovani: a un certo punto avevamo quattro 2007 in campo, tutti meritevoli di giocarsi le loro carte».
L’impatto con la Promozione, come si diceva, è stato sicuramente duro per lo Sporting neopromosso: «Sapevamo che saremmo stato un campionato complicato. L’inizio è stato in salita, complici l’infortunio di Gentili – comunque ben sostituito da Righetti – e gli avversari da alta classifica che abbiamo incontrato. Più che col Calcinato, dispiace aver perso due punti nel recupero a Verolanuova. Contro Castelcovati e San Pancrazio abbiamo invece pagato cari i nostri errori. Nel complesso, penso che stiamo facendo i conti con un importante cambio di mentalità. Negli ultimi tre anni eravamo una squadra da vertice, ora dobbiamo lottare col coltello tra i denti per salvarci. Si tratta di un cambiamento normale, che dobbiamo ancora assimilare».
In casa Sporting non c’è però preoccupazione: «Siamo in linea col nostro progetto e i nostri obiettivi – conclude –. Siamo consapevoli, ma non spaventati. Il gruppo c’è, ora deve cercare la propria fortuna evitando situazioni scomode. Questo significa provare a essere anche meno belli ma efficaci, già da domenica col Rezzato. L’importante sarà non perdere, in modo da non concedere punti a una diretta concorrente per la salvezza. Servirà quindi grande attenzione».






































