Calcio Promozione – Sandrini: “L’Asola al completo non teme avversari”

ASOLA L’Asola è tornata a correre. I biancorossi, dopo la sconfitta con il Castrezzato hanno battuto 2-0 l’ex capolista Castelcovati in trasferta imponendole il primo stop stagionale dopo dieci giornate. Decisivi i cambi e soprattutto la reti nella ripresa di Cherubini ed il rigore trasformato da Chitò a 3’ dalla fine. «È stata una gara dura – ammette il ds Roberto Sandrini – contro un’ottima squadra. Nonostante la sconfitta con il Castrezzato, sapevamo benissimo quali fossero le nostre qualità. Quando la squadra scende in campo è consapevole che può giocarsela con tutte. La mentalità messa in campo domenica è quella giusta. Sarebbe importante avere tutti a disposizione ogni weekend, sappiamo di poter vincere le partite. Ovviamente poi ci sono tante variabili, ma la fiducia nella squadra è rimasta immutata». Successo che ha permesso ai ragazzi di mister Alessandro Cobelli di ritrovare autostima e punti: ora i biancorossi sono settimi con 14 punti. Ma per settimane gli asolani hanno dovuto combattere con le difficoltà. «È da inizio stagione che abbiamo pesanti assenze, soprattutto in attacco. Arrivare verso fine gara e saper di avere qualche cambio in più aiuta, e domenica si è visto. Purtroppo la stagione è già iniziata, ma possiamo dire che la nostra è appena partita. Abbiamo lasciato diversi punti per strada, però il successo dell’ultimo turno ci ha dato un’iniezione di fiducia. Adesso serve continuità e avere fame in campo, come già dimostrato. Sono sicuro che i ragazzi si toglieranno delle belle soddisfazioni». Con gli effettivi a disposizione, la rosa è competitiva ai massimi livelli: «Possiamo contare su 20 titolari. Ma io sono una persona molto critica, i punti che abbiamo sono quelli che meritiamo. Molte gare le abbiamo perse per colpa nostra. Se stiamo tutti sul pezzo ne perderemo poche. Ripeto, massima fiducia nella squadra. Qui ci sono i mezzi e le potenzialità per fare qualcosa in più». «L’obiettivo? Non mi piace guardare a lungo termine. Noi abbiamo uomini intelligenti prima che giocatori. Poche squadra hanno una panchina come la nostra, inoltre sono certo che l’Asola ha le potenzialità per arrivare nel prime cinque. Per due anni di fila siamo stati ad un gol dall’Eccellenza. L’anno scorso invece abbiamo rischiato di retrocedere. Tuttora quando incontro il presidente ci chiediamo cosa sia successo. Per questo dobbiamo pensare domenica per domenica. Se remiamo tutti dalla stessa parte, come stiamo facendo, possiamo fare bene. Nulla va lasciato al caso». Tra gli artefici della “rinascita” c’è sicuramente l’allenatore: «Cobelli ha portato una ventata di entusiasmo. È un vero professionista che si diverte e fa divertire i ragazzi, ma quando si tratta di allenarsi non c’è spazio per lo svago. Cambia spesso e prepara bene le sedute, permettendo ai ragazzi di apprendere cose nuove».
Domenica un altro test importante, allo “Schiantarelli” di Asola arriva l’insidiosa Verolese: «Sono anni che arriva tra le prime e quest’anno ha cambiato poco. Il gruppo è solido e affiatato, per questo sappiamo che non mollerà di un centimetro. Per noi sarà un buon banco di prova, per questo mi aspetto che i ragazzi scendano in campo con la stessa determinazione di domenica scorsa».