MANTOVA La prima partita post-mercato ha portato in dote tre punti pesantissimi per il Mantova. Il 2-1 last minute contro il Bari ha inaugurato al meglio il trittico di gare che attende i biancorossi, facendoli addirittura uscire dalla zona play out. Numerose e confortanti le indicazioni emerse dal match con i pugliesi. Innanzitutto il risultato, che ha pure consentito al Mantova di ribaltare il punteggio dell’andata (al San Nicola era finita 1-0 per il Bari). Siamo ancora lontani da certi calcoli, ma è bene non trascurarli. Ricordiamo infatti che gli scontri diretti faranno fede per la compilazione della classifica finale, in caso di arrivo a pari punti. Il Mantova è in vantaggio sul Padova (due vittorie), mentre la parità col Bari tra andata e ritorno farebbe scattare la differenza reti generale come requisito per stabilire la posizione (ora l’Acm è avanti con -13, contro i -17 dei pugliesi).
Al di là dei numeri, il match con i galletti ha evidenziato l’ottimo inserimento dei volti nuovi, nella fattispecie Dembélé, Meroni e Kouda, partiti per la prima volta titolari. Inoltre, come non salutare con sollievo il ritorno al gol di Mancuso (dopo più di tre mesi!). In generale, fa ben sperare la mentalità aggressiva della squadra, evidentemente figlia del lavoro quotidiano di mister Modesto.
Ma, come dicevamo, non c’è tempo per sedersi sugli allori. Il Mantova è atteso da due trasferte ravvicinate: domani a Reggio Emilia con la Reggiana (ore 20) e sabato a Catanzaro (ore 17.15). Le due squadre si sono affrontate sabato e i calabresi l’hanno spuntata 2-0. La notizia del giorno arriva proprio da Reggio: questo ko (il settimo nelle ultime 8 gare) è costato la panchina a Davide Dionigi. Il club sembrava sul punto di concedergli un’ultima chance proprio col Mantova, invece si è deciso per l’esonero. Era stato contattato Caserta, che però ha rifiutato. Si parlava di Bisoli. Alla fine è stato scelto a sorpresa Lorenzo Rubinacci, non certo un nome di primo piano. Si tratta dell’ex vice di Alessandro Nesta, già operativo alla Reggiana nella stagione 2023-24 quando i granata erano guidati dall’ex campione del mondo.
Che impatto avrà questo avvicendamento sulla gara di domani? Solitamente il cambio di allenatore porta una scossa, ma qui i tempi sono talmente ristretti da mettere a rischio anche questo effetto. Rubinacci non potrà rivoltare la Reggiana in un giorno. Al massimo potrà far leva sull’orgoglio dei suoi giocatori. Di sicuro, chi sta meglio è il Mantova: più avanti in classifica, più in salute, più motivato. Aggiungiamoci la componente ambientale: a Reggio tira brutta aria, tant’è che anche a Catanzaro la squadra è stata contestata. Mensah e compagni possono approfittarne: se non ora quando?








































