MANTOVA Grande accoglienza per i due volti nuovi di casa Mantova. A presentarsi ai tifosi al Mn Point sono stati Senan Mullen e Nicholas Bonfanti. Tra selfie e autografi, i due giocatori si sono intrattenuti anche con la stampa. Il primo a parlare è stato Mullen, difensore centrale irlandese classe 2005 di proprietà del Torino. «Voglio imparare da mister, staff e compagni. Mi piacerebbe giocare tutte le partite, ma so che sarà difficile. Dovrò allenarmi bene e lavorare tanto. Ma sono pronto».
Prima di diventare difensore, il giovane ha avuto una breve parentesi come centrocampista con la maglia del Toro, sia nell’Under 18 che nella Primavera granata: «Ho provato, ma non mi sono trovato bene. Dall’anno scorso sono diventato difensore centrale: il mio ruolo preferito. Però posso fare anche il terzino sinistro. Non è un problema il ruolo, voglio solo giocare a calcio. In allenamento il mister mi sta provando come terzino e per me è una cosa nuova. Il gioco di Possanzini mi piace molto. Soprattutto girare palla con tanti tocchi». A Torino Senan ha ricevuto il premio come miglior giocatore della Primavera. «Ne sono molto grato. Nei primi sei mesi, tra infortuni e altri problemi, non ho giocato molto. L’anno scorso invece ho avuto il mio riscatto e questo premio penso sia il giusto compenso per il duro lavoro». «Al mio arrivo in città – prosegue l’irlandese – i ragazzi mi hanno accolto subito a braccia aperte. Sono giovane e qui ce ne sono tanti. Mi sto trovando molto bene».
Ad impressionare Mullen sono stati soprattutto i tifosi. «A Venezia e a Monza erano in tantissimi. Non hanno mai smesso di cantare e questo mi è piaciuto particolarmente. In Primavera non c’è questo clima. Voglio imparare a parlare l’italiano il più fluente possibile». Sabato alle 19 è in programma la sfida con il Pescara al Martelli. «Chiamo a raccolta tutti i tifosi. Sarà una grande occasione per noi di sentirli ancora più vicini. Sono grato di essere in questa squadra e con questi tifosi. Il Martelli mi ha impressionato molto». «Il numero 4? Mi piace – conclude Mullen – e mi ha portato bene a Torino».







































