MANTOVA Il Mantova debutterà domani (sabato 16 agosto ore 18, diretta tv sul canale 20) al “Penzo” di Venezia per i 32esimi di Coppa Italia. In caso di vittoria, Festa e compagni affronteranno Verona o Cerignola. Agli ottavi invece il possibile match con l’Inter. Ieri però è stato il turno di mister Davide Possanzini che ha parlato nella prima conferenza stampa della nuova stagione. «Mi aspetto una gara diversa dalle altre perché ci si gioca la coppa. Anche se non è l’obbiettivo principale della società, scenderemo in campo per dare il massimo. Andremo là per fare la partita, confrontandoci con una squadra fortissima. Questa gara ci aiuterà a capire meglio come siamo messi. Conosciamo la forza del Venezia, ma non dovremo farci spaventare. Adesso si inizia a fare sul serio: queste sfide difficili le troveremo tutto l’anno».
A differenza di un anno fa, i biancorossi proveranno ad accedere ai 16esimi. «C’è coesione e unità d’intenti – afferma il tecnico – . Rispetto alla passata stagione abbiamo cambiato tanto. Ma non mi sembra giusto fare paragoni. Posso dire però che idee e principi di gioco sono rimasti gli stessi. Penso che ad oggi il Mantova sia in costruzione. L’evoluzione ha bisogno di tempo, ma siamo a buon punto. Il match del Penzo ha uno spessore tecnico e un coefficiente di difficoltà molto alto». Durante il pre-campionato, il mister ha sottolineato a più riprese come la squadra peccasse di malizia in certi frangenti delle partite e di lucidità, soprattutto nell’ultimo passaggio. «Solo i risultati diranno se ho lavorato bene. Non dipende tutto dal numero che risulterà sul tabellone a fine gara. I ragazzi stanno dando tutto e so di essere logorroico e ripetitivo, ma fatichiamo a trovare spazi quando le avversarie si chiudono. Dal canto nostro possiamo solo continuare a lavorare e crederci senza perdere mai la fiducia». L’unica certezza di Possanzini riguarda Senan Mullen, il difensore classe 2005 giunto in prestito dal Torino: «Lo convocherò ma rimarrà in panchina. Lo vedo pronto, però gli serve tempo per inserirsi nel gruppo e negli schemi di gioco. Credo che lo farà velocemente, grazie anche all’aiuto dei suoi compagni, sempre disponibili. Ci darà fisicità e qualità. È vero che abbiamo perso giocatori di struttura elevata, in compenso ne sono arrivati altri con caratteristiche fisiche diverse, come velocità o agilità. Sono contento del mercato. Gli innesti fatti sono stati tutti voluti da noi. Credo moltissimo in loro».
Prima di chiudere definitivamente la questione Fellipe Jack, l’allenatore ha voluto sottolineare un concetto: «Non è nel mio stile togliermi sassolini. Mi interessa però che le cose vengano dette per quelle che sono. Non porto rancore, mi piace la chiarezza. La società probabilmente avrà mille difetti, ma non nella chiarezza. Sono felice dell’arrivo di Mullen. Non voglio passi il concetto che sia una toppa per il mancato approdo di Jack perché li abbiamo iniziati a seguire insieme». A Venezia sono attesi più di 800 tifosi: «Fa veramente piacere. Ci riempie d’orgoglio e ci responsabilizza tanto. Sono la nostra carica. Dobbiamo crescere e sentirci responsabili nel rappresentare un club importante come il Mantova. Negli ultimi tre anni entusiasmo e senso di appartenenza sono cresciuti molto. Dovremo essere bravi a portarli in campo, senza però farle diventare pressioni nocive».
«Le sfide mi piacciono – conclude Possanzini – e l’allenatore ne ha tante. Lavoro per rimanere tra i migliori e spostare l’asticella sempre più in là. Alla fine è vero che sfidiamo gli avversari una volta a settimana, ma per il resto combattiamo contro noi stessi. Credo nel progetto Mantova. Con questo non intendo dire che vinceremo il campionato o ci salveremo a fine stagione. Dico solo che sarà dura come l’anno scorso, se non di più».









































