MANTOVA La stagione appena conclusa e quella che verrà, gli obiettivi e le ambizioni, Possanzini e Botturi. E ancora: i giocatori, gli abbonamenti, il ruolo di consigliere di Lega, l’orgoglio di aver ridato una credibilità al Mantova. E un sogno: organizzare a Palazzo Te la cerimonia di presentazione ufficiale dei calendari di Serie B. È un Filippo Piccoli a 360 gradi, quello che ha incontrato la stampa ieri al Sinergy Center. Gli cediamo la parola.
La salvezza – «Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, all’ultima partita: siamo stati di parola. È stato un percorso faticoso, ma lo sapevamo. La partenza era stata superiore alle aspettative; poi abbiamo attraversato una fase difficile in cui i risultati non rispecchiavano l’impegno settimanale; infine l’ultima parte, che ci ha fatto centrare l’obiettivo che meritavamo. Ci siamo salvati con la forza e con il cuore. La qual cosa è motivo d’orgoglio».
La prossima stagione – «Il primo anno una neopromossa vive un po’ sull’entusiasmo e sugli allori della stagione precedente. Il secondo è più difficile, perchè questa componente non c’è più. Ma noi vogliamo crescere e migliorare. Questa è la nostra missione. Non parlerò di budget e non sparerò cifre. Anche perchè la storia insegna che non sempre vince chi spende di più. Certo la B è divisa in due tronconi: chi può permettersi spese faraoniche; e chi deve pensare prima di tutto a salvare la categoria. Noi apparteniamo alla seconda fascia, ma rispetto a un anno fa siamo in una situazione migliore. Ciò significa che puntiamo ad un campionato più competitivo, senza però perdere la nostra bussola. Il Mantova deve trovare una sua dimensione in Serie B, mantenendo i piedi per terra. La parola chiave è: consolidarsi. Di casini qui ce ne sono stati abbastanza: finchè ci sarò io non ce ne saranno più».
Il calendario a Mantova – «Il mio orgoglio più grande è toccare con mano quanto il Mantova abbia recuperato credibilità agli occhi di istituzioni e addetti ai lavori. La nostra società ora ha un peso specifico che prima non aveva. Vi svelo un sogno: sto cercando di convincere la Lega B a organizzare a Mantova (a Palazzo Te, ndr) la presentazione del calendario della prossima stagione. Non è facile, ma spero di farcela». Per la cronaca: l’altra città che si è offerta è Castellammare di Stabia.
Botturi e Possanzini – «I contratti possono anche rompersi. Infatti mai come questa volta ero preparato all’idea di perdere sia il direttore che il mister. Ma non è successo. Entrambi hanno espresso la volontà di continuare il loro percorso col Mantova. La loro permanenza è un segno di attaccamento che va sottolineato. Io non sono intervenuto, tant’è vero che con Possanzini ho parlato solo la settimana scorsa e gli ho chiesto: “mi hai chiamato per dirmi che vai via?”. Lasciatemi aggiungere che sia il mister che il dt sono stati ingiustamente criticati durante la stagione. Davvero si è esagerato».
Strategie di mercato – «Le stabiliranno Botturi e Possanzini. Quel che posso dire è che non abbiamo nè l’ossessione nè la necessità di vendere. Il che non significa tenere tutti: a gennaio l’abbiamo fatto ma dovevamo salvarci ed era una situazione diversa. Per quanto riguarda i giovani, quest’anno abbiamo preso il massimo dei contributi dalla Lega. Ma l’anno prossimo serviranno i 2004, che ad oggi non abbiamo. Sarà dura raggiungere il minutaggio dell’ultimo campionato».
Abbonamenti – «Ci stiamo lavorando, l’idea resta quella di offrire all’abbonato privilegi importanti. Il mio sogno è vedere il Martelli pieno senza i biglietti omaggio. Ci arriveremo. Intanto sono contento che il Mantova abbia riportato i giovani e le famiglie allo stadio».
Consigliere di Lega – «Il mio obiettivo, candidandomi, era quello di dare un peso maggiore al Mantova. Sono contento del percorso che abbiamo intrapreso. Oggi siamo rispettati, tutti si complimentano con noi. Voglio sottolineare un dato: il Mantova è stata la prima società ad iscriversi al prossimo campionato. È un segnale forte. La B a 22 squadre? Infattibile. Le risorse non sarebbero sufficienti. È stato giusto invece sospendere i play out in attesa di chiarezza».
Pata Stadium – «Remo Gobbi ha voluto annunciarlo, anche se non c’è ancora nulla di firmato. Ma siamo comunque ai dettagli, il Comune ha dato il suo assenso. Mi piace questo amore di Remo verso il Mantova, sta crescendo. Però non ha ancora raggiunto il livello della MotoGp. Chissà che un giorno…».








































