Home Sport Ciclismo – Leali al Giro Next Gen: “Sogno la fuga giusta”

Ciclismo – Leali al Giro Next Gen: “Sogno la fuga giusta”

Leali
Stefano Leali

MANTOVA E adesso tocca a Stefano Leali. Dopo il Giro d’Italia dei professionisti e quello femminile, domenica scatterà da Reggio Calabria il Giro Next Gen, la più importante corsa a tappe italiana riservata agli Under 23. Per il terzo anno consecutivo ai nastri di partenza ci sarà anche il corridore di Montanara, unico mantovano in gara, che vestirà la maglia della Biesse Carrera.
Stefano, il conto alla rovescia è quasi finito. Come arrivi a questo Giro Next Gen?
«Direi con sensazioni positive. Nell’ultimo mese abbiamo svolto un ritiro in altura a Livigno insieme alla squadra, lavorando in maniera molto intensa e curando ogni dettaglio. È stata una preparazione specifica per questo appuntamento e credo che arriveremo al via nelle migliori condizioni possibili».
È il terzo Giro Next Gen della tua carriera. Cosa significa tornare ancora una volta al via di una manifestazione così prestigiosa?
«È sempre un’emozione speciale. Anche se l’ho già disputato, l’atmosfera resta unica perché è la corsa che ogni under 23 sogna di fare. Al via ci saranno le migliori squadre giovanili, comprese quelle legate ai team WorldTour, quindi il livello sarà altissimo. Nel 2024 ero riuscito a portarlo a termine, mentre l’anno scorso il ritiro mi ha lasciato tanta amarezza. Proprio per questo ho ancora più motivazioni».
Quale sarà il tuo ruolo all’interno della Biesse Carrera?
«Il nostro uomo di classifica sarà Vesco e il mio primo compito sarà quello di aiutarlo nel miglior modo possibile. In una gara a tappe serve grande spirito di squadra e tutti hanno un ruolo preciso. Naturalmente, se durante qualche tappa dovessero crearsi le condizioni favorevoli, mi piacerebbe provare a entrare nelle fughe più importanti e giocarmi le mie possibilità».
Il percorso propone otto tappe: ce n’è una che hai già cerchiato in rosso?
«Più che una tappa precisa, penso alle giornate in cui potrebbe nascere una fuga da lontano. Sono quelle che si adattano maggiormente alle mie caratteristiche».
Come giudichi questa prima parte della stagione?
«Nel complesso sono soddisfatto. Ho lavorato con continuità e credo di essere cresciuto sia dal punto di vista fisico sia come esperienza. Magari non sono arrivati risultati personali eclatanti, ma spesso mi sono messo a disposizione della squadra contribuendo ai risultati dei compagni».
Sei ormai al quarto anno tra gli under 23. Ti senti un corridore più maturo?
«Sicuramente sì. Con il passare delle stagioni impari a gestire meglio le energie, la pressione e anche i momenti difficili. Ho accumulato esperienza e questo mi permette di affrontare le corse con maggiore consapevolezza rispetto ai primi anni».
Tutti aspettano il giorno in cui Stefano Leali potrà conquistare una vittoria importante. Quanto ci pensi?
«E’ un obiettivo che ogni corridore ha dentro di sé, ma non bisogna avere fretta. Continuo a lavorare con impegno, cercando di migliorare ogni stagione. Sono convinto che i risultati arrivino quando si costruiscono le basi giuste. Io continuerò a dare il massimo e poi sarà la strada a dire quando arriverà il momento di alzare le braccia al cielo».